La saggezza del popolo coreano nei suoi proverbi

Palazzo antico coreano

I proverbi racchiudono in sé tutta la saggezza di un popolo. L’esistenza di questi “modi di dire” permette quindi che queste conoscenze siano memorizzate e trasmesse da una generazione all’altra. È interessante notare come ciò avvenga spesso solo oralmente. Anche il coreano presenta le proprie espressioni idiomatiche che, molto spesso non possono essere tradotte letteralmente. In Corea, come in molte altre nazioni, i proverbi sono innumerevoli e vengono tutt’ora comunemente e quotidianamente utilizzati. Nel caso degli aforismi sudcoreani, questi riescono a rappresentare diligentemente il carattere affabile, saggio e ricco di umorismo di questo popolo.

Alcuni di questi proverbi sono in grado di aiutarci a comprendere meglio alcuni aspetti della cultura coreana, oltre che al modo di pensare di questo popolo.

PROVERBI MOTIVAZIONALI E DI RASSICURAZIONE

끝에 낙이 온다

(Gosaeng kkeute nagi onda)

Questo proverbio si può tradurre come “alla fine delle difficoltà arriva la felicità”. Viene spesso usato durante i momenti difficili per incoraggiare l’interlocutore a lavorare sodo e soprattutto a non arrendersi.

원숭이 도 나무 에서 떨어진다

(Wonsungido namueseo tteoleojinda)

La traduzione di questo proverbio è “anche le scimmie cadono dagli alberi” e suggerisce che anche qualcuno che è esperto in qualcosa a volte può commettere degli errori. Se una persona si sta affliggendo per aver commesso un errore, questo aforisma può essere usato per rassicurarli, come a voler dire che anche i migliori possono sbagliare.

La saggezza della Corea nei proverbi
Le tradizioni del popolo coreano nei suoi proverbi

시작이 반이다

(Sijagi banida)

Questo proverbio può essere tradotto letteralmente come “l’inizio è la metà” e corrisponde all’italiano “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Funge da frase di incoraggiamento poiché per il solo fatto di aver compiuto il primo passo che porterà alla meta ci si trova già a metà del percorso. Questo esorta quindi le persone a perseguire e a continuare a credere in se stessi.

MASSIME DI VITA della tradizione coreana

모르는 게 약이다

(Moreuneun ge yagida)

Questa massima può essere tradotta letteralmente come “il non sapere è una medicina” poiché innumerevoli molte è meglio non sapere determinate cose. L’ignoranza a volte protegge da verità scomode e che non si vogliono vedere.

명주옷은 사촌까지 덥다

(Myeongjuoseun sachonkaji deomda)
Il popolo coreano nei suoi proverbi

Questo proverbio può essere tradotto come “i vestiti di seta tengono caldo fino ai cugini”.

La Corea è tutt’oggi una delle nazioni in cui si attribuisce grandissima importanza sociale alla famiglia. Da ciò ne consegue che all’interno dei gruppi familiari intercorrano legami alquanto forti che uniscono i vari membri della famiglia. Potremmo dire che tra parenti, l’aiuto reciproco sia un dato di fatto e della fortuna di un membro, ne beneficiano anche i congiunti più prossimi. Proprio da questo forte sentimento di unità che intercorre nei gruppi familiari trae origine questo proverbio. In passato, se un individuo indossava degli hanbok di seta significava che era diventato ricco e così, di tale fortuna, ne avrebbero goduto anche gli altri familiari.

오는 정이 있어야 가는 정이 있다

(Oneun jeongi isseoya kaneun jeongi itta)

Il proverbio significa “se c’è simpatia che viene, c’è simpatia che va”. Questo aforisma vuole insegnare la reciprocità della simpatia e dell’affetto: se non si concede stima o affetto a qualcuno, non si può pretendere di riceverne in cambio.

작은 고추가 더 맵다

(Jakeun kochuga deo maemda)

Questa massima può essere interpretata come “il peperoncino piccolo è più piccante”. La cucina coreana è conosciuta in tutto il mondo come cucina piccante poiché insaporisce le proprie pietanze con grandi quantità di peperoncino, ingrediente fondamentale per dare gusto ai vari cibi. Questo proverbio potrebbe corrispondere al nostro “il vino buono sta nella botte piccola” ad indicare come una persona piccola, che solitamente viene vista come debole e non adatta a svolgere certe attività, in realtà possa risultare più in gamba di un individuo grande.

아는 길도 물어 가라

(Aneun kildo mureo kara)

Questo proverbio è traducibile come “chiedi la strada anche se la sai”. Viene utilizzato spesso nei confronti di un giovane come suggerimento. Si invita quindi il ragazzo o la ragazza a chiedere consiglio agli anziani più esperti per evitare di commettere degli errori.

금강산도 식후 구경

(Keumkangsando shikku kukkyeong)

Questo proverbio significa “anche la Montagna di Diamante si apprezza dopo mangiato”. Le Montagne di Diamante rappresentano una catena montuosa conosciuta ed apprezzata per la sua bellezza, ma è un dato di fatto che quando si è affamati difficilmente si è in grado di apprezzare anche il paesaggio più bello. La massima in esame quindi consiglia di soddisfare alcuni bisogni essenziali prima di altri.

가마타고 시집가기는 틀렸다

(Kamatago shijikkagineun teullyeotta)

La traduzione è “sposarsi non è solo andare in portantina”. Tradizionalmente, quando la sposa effettuava il viaggio ufficiale verso la casa della famiglia dello sposo, che sarebbe diventata la sua abitazione definitiva, lo faceva in portantina, preceduta dallo sposo a cavallo. Fare il viaggio in lettiga poteva essere un grande divertimento, ma questo proverbio ammonisce prima di tutto a non dare troppa importanza alla stessa cerimonia nuziale ed in secondo luogo può essere applicato nei casi in cui la situazione non risulti essere così semplice come potrebbe invece sembrare.

La Corea del Sud nelle tradizioni e nei proverbi
Una sfilata sull’acqua rappresenta un matrimonio coreano

염불에는 마음이 없고 잿밥에만 마음이 있다

(Yeombureneun maeumi eoggo jaeppabeman maeumi itta)

Traducibile come “non pensa alle preghiere al Buddha, ma solo alle offerte di riso”, fa riferimento ad un uomo che finge di fare il proprio dovere, ma in realtà è interessato a qualcosa di personale che glie ne deriva. Questo aforisma trae la propria origine dai monaci buddhisti che cantano preghiere al Buddha mentre gli offrono del riso, precedentemente portato da qualcuno che desiderava la realizzazione di un proprio desiderio. Durante questo rito il giovane monaco è incapace di concentrarsi sulle preghiere, poiché si ritrova a focalizzare la propria attenzione solo sul riso e sui succulenti contorni che saranno consumati quando la cerimonia terminerà. 

안방에 가면 시어머니 말이 옳고 부억에 가면 며누리 말이 옳다

(Anbange kamyeon shieomeoni mari olgo bueoke kamyeo myeonuri mari olta)

Questo proverbio si traduce come “se vai nella stanza principale quel che dice la suocera è giusto, se vai in cucina quel che dice la nuora è giusto”. Nelle abitazioni coreane, la nuora deve svolgere i lavori domestici ed sottostare alla suocera, che spesso si comporta in modo assolutista. Ciò fa insorgere discussioni tra le due, questioni che finiscono con il ripercuotersi su chi ascolta i due contendenti. Questo proverbio viene applicato a colui il quale si trova in mezzo fra i due litiganti. Funge quindi da invito alla prudenza prima di schierarsi a favore di una o dell’altra parte.

발 없는 말이 천리 간다

(Baropneun mari cheolli kanda)

È possibile tradurlo come “le parole anche se non hanno gambe viaggiano per mille miglia” e vuole ricordare come le dicerie si diffondano rapidamente. All’interno di questo proverbio vi è la parola “mal” che può significare sia parola che cavallo. Ciò fa in modo che nasca un gioco di parole interessante. Il proverbio quindi potrebbe venir tradotto anche come “un cavallo senza zampe viaggia per mille miglia”: la distinzione tra le due interpretazioni si effettua grazie alla pronuncia.

La saggezza del popolo coreano nei suoi proverbi - il cavallo
Il cavallo e altri animali spesso sono protagonisti dei proverbi

바늘 도둑이 황소 도둑 된다

(Baneul todeuki hwangso todeuk twinda)

Il proverbio è traducibile come “chi ruba un ago diventa un ladro di buoi” e vuole indicare che colui che è disonesto nelle piccole cose rischia di diventare disonesto anche nella questioni più grandi. Questa massima invita quindi a stroncare sul nascere qualsiasi cattiva abitudine, anche la più piccola, prima che cresca ulteriormente.

꿀도 약이라면 쓰다

(Kkuldo yakiramyeon sseuda)

Si traduce come “anche il miele è amaro quand’è dato come medicina”. I medicinali solitamente risultano essere amari, ma è innegabile la loro efficacia nell’attenuare o far scomparire un dolore. Questo proverbio vuole mettere in luce come le critiche, anche le più valide e costruttive, possano essere difficili da accettare e sopportare, ma allo stesso tempo risultino indubbiamente utili per migliorare.

Il repertorio di proverbi coreani è naturalmente sconsideratamente vasto e quelli qui proposti sono solo alcuni dei proverbi più famosi ed interessanti da conoscere.

FONTI popolo coreano nei suoi proverbi

GoGoHanguk e yourtripagent per il popolo coreano nei suoi proverbi più importanti
All Korea! per i proverbi tradizionali

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