Kris Wu accusato di stupro

Kris Wu accusato di stupro

Il 31 luglio 2021, a seguito delle accuse delle settimane precedenti e delle indagini svolte dalla polizia del distretto Chaoyang di Pechino, Kris Wu (nome d’arte di Wú Yìfán 吴亦凡) viene arrestato in quanto sospettato per un caso di stupro. La notizia di Kris Wu accusato di stupro viene notificata nel giro di poche ore dallo stesso ente di polizia sulla loro pagina Weibo (social media cinese assimilabile a un ibrido tra Facebook e Twitter), segnando un punto di svolta nel caso e nei dibattiti a riguardo che si erano accesi tanto sui social media quanto sui programmi televisivi.

LE PARTI COINVOLTE

Kris Wu, l’accusato, è una figura di spicco del mondo dello spettacolo cinese, tanto amato e seguito da battere velocemente il record di follower su vari social media cinesi.

Entra per la prima volta sotto la luce dei riflettori attraverso la boyband sud-coreana EXO della quale fa parte e che lascia dopo solo due anni di attività, nel 2014. Lascia la Corea per poi tornare in Cina dove fonda la sua compagnia e si adopera in diversi ambiti dell’intrattenimento come la recitazione, la musica e la moda. Grazie alla doppia cittadinanza, sino-canadese, che ottiene in giovane età studiando a Vancouver, riesce a mettersi in contatto con importanti registi del continente americano con i quali collabora e partecipa anche al Met Gala 2015, dove viene notato da importanti brand come Burberry, Luis Vuitton e Bulgari che lo rendono loro ambasciatore. Inoltre rappresenta la Cina ai Grammy Awards del 2017.

Dou Meizhu (Dōu Měizhú 都美竹), la prima delle vittime a parlare, è una studentessa universitaria e influencer di 19 anni.

Le premesse

Il tutto inizia a fine del maggio 2021, quando il cantante viene fotografato in compagnia di una ragazza, la cui identità rimane ignota, durante una sorta di appuntamento in un cinema. Lo stesso giorno esce la notizia che Wu si stesse in realtà frequentando da un paio di mesi con un’altra ragazza, la signorina Dou.

Qualche mese dopo, ai primi di luglio, Dou scrive un post sul suo profilo Weibo in cui decide di raccontare la sua dolorosa situazione, ormai stanca del bullismo ricevuto dalle fan dell’attore e gravata del peso psicologico dei maltrattamenti subiti da Wu durante la loro relazione.

Le accuse

La ragazza racconta di come lei, all’epoca 17enne, abbia incontrato per la prima volta l’artista in un hotel dove era stata invitata dall’agenzia dello stesso Wu per discutere di un ruolo da attrice. All’hotel le avrebbero tirato via il cellulare e il cantante l’avrebbe convinta a bere fino a farle perdere la coscienza. La giovane si sarebbe poi risvegliata nuda in un letto accanto all’artista.

Dou continua dicendo di non essere la sola vittima, ma di avere le prove che Wu intrattenesse relazioni con più ragazze, alcune minorenni e altre appena diventate maggiorenni, che conosceva durante questi finti incontri di lavoro, nei quali le ingannava promettendo loro provini per ruoli televisivi o cinematografici. In realtà le avrebbe fatte bere fino ad essere incapaci di reagire per poi portarle a letto, zittendole in seguito attraverso depositi di ingenti somme nei loro conti.

Dou conclude il post chiedendo solamente delle scuse nei confronti suoi e anche in quelli delle altre ragazze da Wu.

La risposta di Kris

Il 18 luglio lo stesso Kris Wu posta su Weibo la sua versione della storia, negando ogni parola di Dou, affermando di non aver mai intrapreso rapporti sessuali con ragazze minorenni o sotto l’effetto di alcolici e giurando che se ciò fosse realmente successo si sarebbe consegnato volontariamente alla polizia. Post di recente cancellato dal suo profilo.

Il giorno seguente, il 19 luglio, la Dou risponde pubblicando gli screenshot di conversazioni avute con l’agenzia dell’artista, nella quale i manager cercano di offrirle dei soldi per farle ritirare le accuse. Contemporaneamente altre ragazze, che avevano condiviso loro malgrado la stessa esperienza, si fanno avanti e denunciano. Da qui la polizia inizia ad investigare consistentemente e ufficialmente al caso.

La legge contro il potere?

Lo scandalo Wu ha scatenato diversi dibattiti, che continuano a susseguirsi tanto sul web quanto in televisione e che vedono l’opinione pubblica divisa tra chi crede alla signorina Dou, tra cui molte donne, e la minoranza composta dai pochi, ultimi fan dell’artista che parlano di prove fabbricate per invidia della sua fama. La maggior parte dei cinesi concordano sul fatto che l’arresto preventivo del cantante sia un segnale forte da parte della polizia e del governo: la fama e il potere non contano nulla, in quanto tutti sono uguali di fronte alla legge. Opinione rafforzata dalle recenti interviste ad avvocati, fatte in vista dell’imminente processo, che sostengono che Wu verrà condannato ad almeno 10 anni di prigione.

Ma è davvero il caso di festeggiare?

Per quanto l’arresto possa suggerire un’immagine decisa della polizia e per quanto abbia portato luce su problemi quali il consenso o l’abuso sessuale in Cina, fino ad oggi il caso non è ancora stato chiuso definitivamente. Senza contare che Wu viene continuamente dipinto dai media cinesi come una “persona dalla condotta immorale” e mai per quello che veramente è, ossia una persona che non solo ha un comportamento spregevole ed immorale, bensì un uomo che ha abusato del suo potere, sfruttando e violentando delle giovani donne, e che si nasconde dietro alle sue disponibilità economiche e alle sue conoscenze importanti per fare ciò che vuole, rimanendo per ora impunito.

Fonti sulla notizia di Kris Wu accusato di stupro

Global Times, Kris Wu detained for suspected rape, likely to ‘face 10 years to life sentence’ di Chen Xi e Wan Lin
Sup China, Police arrest Kris Wu on suspicion of rape, di Jiayun Feng
Weibo della polizia del distretto Chaoyang di Pechino, 平安北京朝阳

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