Lavorazione della giada in Corea del Sud

Lavorazione della giada

La tradizione dell’intaglio e lavorazione della giada in Corea può essere fatta risalire al neolitico grazie a dei ritrovamenti lungo il bacino del fiume Namgang a Gyeongju. Nella Corea più antica, questa gemma preziosa veniva utilizzata nel corso dei rituali funebri poiché era vista come uno strumento atto ad attirare le energie del mondo. Per i defunti, svolgeva quindi il ruolo di lasciapassare verso il cielo.

Della giada non veniva fatto uso solamente per le sepolture dei defunti. Un tipo particolare di questa pietra preziosa, conosciuta con il nome di kungjungok, veniva utilizzata nella produzione di oggetti per la corte reale coreana.

la giada: una pietra solo per pochi

Data l’importanza che veniva attribuita alla giada per svariati scopi, tra i quali quello curativo, vennero emessi degli editti che proibivano alla gente comune di scavare nei pressi delle montagne di certe regioni alla ricerca di questa pietra, la quale doveva essere prerogativa esclusiva della famiglia reale. Ciò era dovuto anche al fatto che la Corea era obbligata a versare annualmente un tributo alla Cina e questo tributo era proprio in giada.

Nodi ornamentali e lavorazione della giada

Dal periodo dei Tre Regni fino all’apice nel periodo Joseon, le classi superiori della società coreana, soprattutto le donne, indossavano anelli ed accessori in giada.

La giada kungjungok iniziò ad essere usata all’interno del palazzo reale a partire dal 1426 ed era impiegata per costruire scettri, piccoli monumenti ed ornamenti per gli abiti cerimoniali della regina. Più tardi cominciò ad essere impiegata anche per i sigilli reali e per i vasi che venivano impiegati nel corso dei rituali.

Tra gli oggetti in giada apprezzati in modo particolare possiamo elencare coppette per il vino, armadi intarsiati con giada, lanterne e flauti. Fra gli ornamenti usati a scopi decorativi e rituali possiamo trovare invece cinture decorate con dischi di giada, i tradizionali spilloni per i capelli usati dalla nobiltà e pendagli per il cappelli usato del re durante le cerimonie ufficiali.

Esistevano addirittura dei libri di giada in cui erano inscritti dei titoli onorifici in riconoscimento delle virtù e delle azioni dei membri della famiglia reali. Questi documenti venivano usati esclusivamente a scopo rituale, un po’ come tavolette ancestrali che tutt’ora vengono usate durante il rito del charye durante la festività del Chuseok.

… ma anche elemento della vita di tutti

La pietra della giada non va ritenuta solo come un materiale utilizzati dai più abili artigiani ed artisti, o per adornare i membri della famiglia reale e della classe aristocratica, bensì entrava a far parte della vita della gente comune. Poiché, come già anticipato precedentemente, si riteneva che questa gemma possedesse dei poteri benefici e altamente tranquillizzanti tanto sulla mente quanto sul corpo.

Ciondolo in giada
La giada veniva utilizzata per creare gioielli ed anche ciondoli che andavano ad impreziosire le acconciature e gli abiti
FONTI

Wikipedia per le lavorazioni della giada nella Corea antica

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