I ventagli coreani

I ventagli coreani tradizionali

Fin dall’antichità l’uomo ha fatto uso di una consistente varietà di oggetti per favorire il proprio adattamento al cambio delle stagioni. Per sopperire al caldo soffocante dell’estate, ci si è sempre serviti del vento, e sappiamo tutti come quella leggera brezza creata unitamente da semplice pezzo di carta e dal movimento prodotto dalla propria mano possa offrire un grosso sollievo. Per questa ragione, l’applicazione del principio sopra citato, ha portato alla nascita in tutto il mondo dei ventagli. I ventagli coreani, chiamati buchae (부채) rappresentavano degli strumenti versatili ed indispensabili per sopravvivere all’umidità afosa dell’estate coreana.

I ventagli tradizionali coreani erano in grado di porre in risalto l’intrinseca magnificenza che solo le linee più semplici possiedono. Ad esempio, i ventagli rotondi (piatti, di forma concentrica e caratterizzati dalla presenza di un piccolo manico ad una estremità) racchiudono in sé un incredibile fascino artistico oltre alla fascinazione, data dalle venature curve, che creano in chi li osserva, ben lontani da ciò a cui siamo familiari noi occidentali. 

due diverse tipologie di ventagli coreani

I ventagli tradizionali coreani possono essere divisi grossomodo in due categorie: quelli pieghevoli chiamati jeopbuchae (접부채); ed i ventagli piatti chiamati panggubuchae (방구부채). I primi si suddividono ulteriormente in altre categorie a seconda della forma, dell’uso, delle rifiniture o delle dimensioni. I secondi, i ventagli piatti, sono costruiti con un manico con un foglio semicircolare unito ad esso. Quest’ultimo viene coperto da una garza sottile, da seta o da carta. Il più popolare tra i ventagli di questo tipo è il cosidetto “ventaglio Yin e Yang” (taegeukseon 태극선) che al centro ha disegnata una variante a più colori dello yin e dello yang.

Un ventaglio tradizionali con immagine Yin e Yang
I ventagli coreani sono un’eccellenza nella produzione di questi oggetti

Il termine coreano che indica un ventaglio estremamente raffinato di bambù costruito artigianalmente ponendo particolare attenzione ai dettagli è hapjukseon (합죽선). Significa “ventaglio a doppio bambù” ed è il più popolare tra i ventagli pieghevoli. Un ventaglio coreano tradizionale è costruito con l’uso di soli due semplici materiali: il bambù, duraturo e facilmente piegabile, e l’hanji, la carta coreana ottenuta dal gelso ed ideale proprio per la creazione di questo tipo di oggetto.

Solo questi due elementi permettono la creazione di ventagli robusti e duraturi, ma che allo stesso tempo si presentano leggeri ed estremamente piacevoli all’occhio. Per costruire questo ventaglio si taglia il bambù in strisce sottili che vengono successivamente unite a formare una struttura sulla quale poi verrà posta una copertura di carta o di tessuto. La superficie di carta viene quindi ripiegata su ogni costola di bambù in modo da permettere al ventaglio di piegarsi su se stesso, chiudendolo in una forma compatta.

una tradizione antichissima

Il più remoto ritrovamento di un ventaglio sul territorio coreano è rappresentato da un manico laccato di un panggubuchae ritrovato nella regione di Kyŏngsang-namdo a Daho-ri nel distretto di Uichang-gu. Questo reperto, come spesso accade con oggetti antichi pregiati in tutto il mondo, è stato rinvenuto all’interno di una tomba. Possiamo quindi dire che questi strumenti venivano già utilizzati in Corea attorno al III° o IV° secolo a.C. Inoltre, da dei murali scoperti presso un tomba ritrovata nella regione Hwanhae-do in Corea del Nord, possiamo trarre testimonianza di come ventagli creati con piume d’uccello fossero già in uso prima del IV° secolo avanti Cristo.

Un’ulteriore testimonianza dell’esistenza di ventagli realizzati con del piumaggio è pervenibile nella “Storia dei Tre Regni” in cui vi è registrato come un re del regno di Baekje Posteriore offrì al re Taejo di Goryeo un ventaglio forgiato con penne di pavone, che all’epoca venivano importate proprio per la fabbricazione di tali oggetti.

Il ventaglio di seta che secondo la storia era appartenuto al re Kongmin di Goryeo rappresenta tutt’ora il reperto integrale di questa categoria di oggetti più antico esistente in Corea. I ventagli, però, divennero dei veri e propri prodotti artistici con una vasta gamma di forme e tecniche di realizzazione solamente successivamente all’invenzione della carta hanji.

corea: un’eccellenza nella produzione di ventagli

La tecnologia prettamente coreana della costruzione dei ventagli portò, nel corso del periodo Goryeo, alla produzione di modelli ripiegabili e alla successiva diffusione di tali tecniche alla vicina Cina e poi al Giappone. Ricevere in dono un ventaglio di Goryeo, abbellito con preziosi e minuziosi dipinti o vere e proprie opere di calligrafia, veniva ritenuto un privilegio dai diplomatici cinesi dell’epoca. La creazione di questi oggetti va dunque considerata come una vera e propria arte che, in Corea, continuò imperterrita a fiorire fino alla metà del periodo Joseon (1892-1910).

Considerando questa lunga e fiorente tradizione, non c’è da stupirsi nello scoprire l’esistenza di particolari usanze e costumi legati ai ventagli. Ad esempio, dalla metà del periodo Goryeo fino alla fine del periodo Joseon era consuetudine offrire in dono dei ventagli durante la festività del Dano, tenutasi il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare e che segnava l’inizio della stagione estiva. In passato, il lasso temporale che precedeva questa ricorrenza era, per gli artigiani reali, un periodo alquanto impegnativo. Si ha testimonianza, infatti, di come il re disponesse la creazione di ventagli da parte di tutti i produttori presenti nella capitale. Questi oggetti, poi, venivano offerti dal sovrano ai propri funzionari come pegno per il loro servizio leale e meritevole. L’hapjukseon rappresentava quindi un tesoro molto apprezzato dall’elite della società dell’epoca.

I ventagli coreani con calligrafia
I ventagli coreani sono spesso decorati con disegni o opere calligrafiche
File: 14877502912_5ddde21ed5_c.jpg” by Quinn Dombrowski on Flickr licensed under CC BY-SA 2.0

il ventaglio come importante elemento sociale

All’interno dell’abitazione, le donne erano solite far uso di ventagli piatti, mentre gli uomini letterati prediligevano quelli pieghevoli quando dovevano uscire. Si diceva che l’uomo fosse pronto ad uscire dalla propria abitazione solamente nel momento in cui teneva in mano un ventaglio. Il ventaglio rappresentava un elemento fondamentale per qualunque letterato, chiamato in coreano seonbi (선비). In qualsiasi stagione questi oggetti venivano portati appresso poiché non servivano solo per smorzare il caldo estivo, ma venivano impiegati anche come mezzo di protezione dai raggi solari e come oggetto per impedire al vento freddo e alla polvere di giungere al volto. Inoltre, se lungo la strada capitava di imbattersi in qualcuno di indesiderato era considerato preferibile coprirsi il volto con il ventaglio piuttosto che, come succede spesso al giorno d’oggi, cambiare strada ed allontanarsi.

I ventagli venivano poi usati per tenere il ritmo, venivano di fatti aperti e chiusi ritmicamente in certi momenti quando si cantavano poesie o canzoni. I ventagli pieghevoli rappresentavano inoltre un elemento integrale degli svaghi culturali dei letterati. Ad esempio, durante una riunione di seonbi per la lettura di poesie, non era insolito che i partecipanti aprissero e chiudessero di scatto il proprio ventaglio al fine di sottolineare con maggiore e marcata enfasi ritmica le proprie parole.

I ventagli venivano particolarmente apprezzati dai gentiluomini del tempo poiché potevano fungere anche da arma di difesa.

Per un certo lasso temporale, inoltre, furono istituite delle leggi che regolassero l’uso di questi oggetti: solamente agli individui maschi appartenenti ad una posizione sociale alta era concesso di utilizzare grandi ventagli pieghevoli, mentre alle donne non era permesso l’utilizzo neppure di quelli più piccoli. Solo alle gisaeng, le cortigiane coreane, e alle sciamane veniva concesso l’utilizzo dei ventagli poiché questi erano ritenuti degli strumenti indispensabili allo svolgimento della loro professione.

la Decorazione dei ventagli

I manici dei ventagli venivano decorati con motivi ornamentali significativi, spesso appositamente inseriti anche in quella zona dell’impugnatura che si andava ad unire alla superficie principale di carta hanji e bambù. Ciò avveniva principalmente per due fini: il primo era quello di aumentare la bellezza del ventaglio, mentre il secondo era quello di rinforzare ulteriormente l’oggetto stesso.

Ventagli coreani

Anche il perno che serviva a tenere unito il ventaglio veniva minuziosamente decorato ed attraverso un apposito foro posto all’estremità del manico, si aggiungevano dei lacci legati con dei nodi elaborati e decorati con altri piccoli ornamenti.

I disegni incisi nei manici dei ventagli, a seconda del tipo di figura, variavano di significato. La maggior parte delle immagini di piante, quali ad esempio melograni, funghi dell’immortalità, pesce, fiori di loto ecc, simboleggiavano la buona fortuna o molti discendenti. I disegni di fenici, pipistrelli, draghi, gru, farfalle, anatre ed insetti erano considerati di buon auspicio.

I ventagli da regalo contenevano una superficie con inclusa una breve poesia scritta con una calligrafia raffinata oppure un dipinto raffigurante una scena di un paesaggio (sansuhwa 산수화) o le quattro piante benigne (sagunja 사군자) che secondo la tradizione erano costituite dal pruno, dall’orchidea, dal crisantemo ed infine dal bambù. 

mubuchae: I ventagli da guerra

I ventagli da guerra coreani, chiamati mubuchae (무부채), erano un’arma di combattimento che veniva usata come supporto alle varie tecniche di arti marziali coreane. La nascita di questa tipologia di arma si fa risalire all’era Joseon, nel periodo in cui spade ed oggetti simili ad esse furono banditi per la maggior parte delle persone. Questo divieto creò il desiderio nei confronti di armi che potessero essere tenute esposte senza destare alcun sospetto. Divennero popolari soprattutto tra le persone appartenenti alla classe media ed alta. Gli artigiani scoprirono un modo per prendere il legno di pak dahl, una betulla estremamente resistente e duratura, e temperarlo fino a conferirgli una durezza in grado di resistere alle armi da taglio tipiche di quell’epoca. I ventagli da combattimento coreani erano spesso costruiti con caratteristiche scelte da chi poi li avrebbe impugnati e ciò rendeva possibile un’ampia varietà di combinazioni.

Buchaechum: La danza dei ventagli

Buchaechum (부채춤) è il termine coreano con cui si designa un tipo di danza coreana neoclassica che si basa su diverse danze storiche e religiose. Sembra che questa tipologia di danza si sia sviluppata sotto l’influenza della danza sciamanica coreana, delle danze popolari e delle tradizionali esibizioni di corte che si tenevano durante la dinastia Joseon. Fu solo grazie al ballerino Kim Baek-bong nel 1954 che il governo e la società coreana si impegnarono per continuare a preservare e sviluppare questa antica e affascinante tradizione. Solitamente viene eseguita da gruppi di danzatrici durante le celebrazioni più importanti e differenti eventi in Corea, ma oggigiorno è diventata popolare in tutto il mondo. Il buchaechum è noto quale mezzo in grado di mostrare gli aspetti eleganti ed aggraziati della tecnica classica in un formato più adatto al pubblico.

Danzatrici coreane in hanbok
Danzatrici di Buchaechum con i loro ventagli coreani
File: 3688371965_7dd1144f46_c.jpg” by np&djjewell on Flickr is licensed under CC BY 2.0

La danzatrici, che indossano i tradizionali hanbok colorati, per svolgere questa danza utilizzano grandi ventagli dipinti con fiori di peonia rosa e creano diverse formazioni che riproducono immagini quali uccelli, fiori, farfalle, draghi e onde. 

Questo tipo di danza viene solitamente eseguito con un accompagnamento musicale composto da minyo (il canto popolare) o sanjo (un assolo strumentale), spesso come sottofondo vengono usate delle musiche che tradizionalmente si potevano udire nella corte reale e durante i rituali.

FONTI

Antique alive e La Corea vista da un italiano per le informazioni riguardanti i ventagli
Wikipedia per le informazioni inerenti la danza dei ventagli e i ventagli da guerra
L’arte del ventaglio: storia del tessenjutsu di Alice Fregoni
Immagine di ventaglio con calligrafia: “File: 3816051096_efec3009ae_c.jpg” by Jon-Eric Melsæter on Flickr is licensed under CC BY 2.0

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