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La musica tradizionale cinese

Confucio suona il Guqin

La musica nella tradizione cinese ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale in relazione allo sviluppo della cultura e dell’identità nazionale. L’invenzione della musica viene fatta risalire ai tre imperatori leggendari (Fuxi, Nüwa e Huangdi) e la sua perfetta esecuzione viene intesa come rappresentazione dell’equilibrio cosmico tra Cielo e Terra, per estensione anche la prosperità e la stabilità dell’impero. La musica tradizionale cinese ha sempre avuto un grossa importanza culturale.

I FONDAMENTI FILOSOFICI

Nel 礼记 o ‘Libro dei Riti’, uno dei cinque libri del canone classico confuciano, si parla a lungo della musica, che viene vista come una delle arti destinate al perfezionamento dell’educazione dei giovani, grazie alla sua intrinseca relazione alla cosmologia. Infatti, si attribuiscono ai suoni varie proprietà magiche e filosofiche che spiegano la lentezza delle melodie tradizionali, incentrare sulla materialità del suono. 

LE BASI DEL SISTEMA MUSICALE

La musica tradizionale si basa su una scala pentatonica, ossia composta da cinque note, che si basano su cinque gradi fondamentali. Questi gradi a loro volta si basano sulla cosmologia tradizionale e si associano a diversi elementi, dando vita così ad una complessa filosofia che fonde insieme il materiale, ossia la musica, con le credenze tradizionali. 

La scala pentatonica cinese è composta da: 

  1. Gong 宫: la prima nota è traducibile in un ‘fa’. Si associa con la terra, con il punto cardinale centro, con il palazzo e di conseguenza con la figura del principe e il colore giallo del potere imperiale, inoltre si lega all’idea della tarda estate e nella medicina alla milza e allo stomaco, mentre ricorda il sapore dolce; 
  2. Shang 商: la seconda nota è riconducibile ad un ‘sol’. Si associa con l’elemento del metallo, con il punto cardinale ovest, con la figura dei ministri e il colore bianco. Inoltre si lega alla stagione autunno e nella medicina ai polmoni e all’intestino crasso, mentre ricorda il sapore piccante; 
  3. Jue 角: la terza nota è traducibile in un ‘la’. Si associa con il legno, con il punto cardinale est, si ritrova nella figura del popolo e nel colore verde. Si lega anche all’idea della primavera e nella medicina del fegato e della vescica biliare, mentre ricorda il sapore acido; 
  4. Zhi 徵: la quarta nota è assimilabile ad un ‘do’. Si associa con il legno, con il punto cardinale est, ai servizi pubblici come cerimonie e riti. Si lega all’idea dell’estate e nella medicina del cuore e dell’intestino tenue, mentre ricorda il sapore amaro; 
  5. Yu 羽: l’ultima nota è traducibile in un ‘re’. Si associa con l’elemento dell’acqua, con il punto cardinale nord, ricorda i prodotti dell’uomo e il colore nero. E’ legata alla stagione invernale e nella medicina ai reni e alla vescica, mentre ricorda il sapore salato; 

GLI STRUMENTI TRADIZIONALI

Anche gli strumenti musicali si dividono in categorie, in questo caso la divisione avviene a seconda del materiale utilizzato per costruirli quali: seta, bambù, legno, pietra, metallo, zucca, argilla e pelle. 

Tra gli strumenti più importanti vi sono: 

Guzheng 古筝
  • Si tratta di una cetra a 21 corde, anticamente di seta, che risale al 475 a.C. Veniva usato alla corte imperiale e tradizionalmente lo si suonava mentre era appoggiato su un tavolo, da seduti e con la mano si pizzicavano le corde con l’ausilio di quattro unghie artificiali che fungevano da plettri, mentre con la sinistra si premevano le corde per dare diversi timbri al suono. 

Esecuzione del brano 高山流水 per Guzheng

Una delle melodie classiche composte per il guzheng è Alte montagne e il fiume che scorre (高山流水). 

Guqin 古琴
  • E’ una cetra da tavolo che presenta 7 corde in seta, con il corpo in legno che funge da tastiera. Si suona similmente al guzheng, suo strumento fratello, con la differenza che la mano sinistra invece di premere sulle corde singolarmente vi glissa sopra. 
Una ragazza suona il Guqin
Una ragazza suona il guqin

Confucio stesso parla del guqin nelle sue dottrine, affermando che la musica moralmente corretta (come quella del guqin) è mezzo di autocoltivazione dell’uomo superiore. 

Pipa 琵琶
  • Appartiene alla famiglia dei liuti, ed è formato da un corpo ligneo simile ad una pera e dotato di 4 corde di seta con un numero di tasti variabile tra 12 e 26. Il pipa veniva suonato pizzicando le corde con un largo plettro tradizionale sino alla dinastia Tang, in epoche successive invece si affermò la tecnica di suonarlo con le unghia delle dita. 

L’aria più famosa composta per il Pipa è il “Lamento di Zhaojun”, spesso suonato anche all’opera di Pechino. 

Erhu 二胡
  • E’ un violino a due corde con la cassa armonica rivestita di pelle di pitone e si suona con un archetto che non può mai essere separato dallo strumento. 

La composizione più famosa per Erhu è Due sorgenti riflettono la luna. 

Dizi 笛子
  • Si tratta di un flauto traverso in bambù a 6 solchi, uno dei quali ricoperto da una membrana vibrante in carta che gli regala il suo peculiare suono ronzante.
Una ragazza suona il Dizi
Una ragazza suona il Dizi, un flauto traverso
Xiao 萧
  • E’ un flauto verticale di bambù, usato per canzoni con toni calmi e sentimentali, come “La luna d’autunno sopra il lago”. 
Una ragazza suona il Xiao
Una ragazza suona il Xiao, un flauto verticale
Suona 唢呐
  • E’ un corno a doppia ancia. Ha un suono particolarmente forte e acuto, ed è usato frequentemente nei gruppi di musica tradizionale cinese, in particolare quelli che si esibiscono all’aperto dove è stato a lungo utilizzato durante festival o celebrazioni di matrimoni. 

Una classica melodia per Suona è Cento uccelli porgono i loro omaggi alla fenice. 

UNA MUSICA libera

Tradizionalmente, i musicisti si esibivano soli mentre durante eventi speciali si riunivano in orchestre.  

Nel panorama della musica tradizionale non vi era la figura del direttore d’orchestra così come non esistevano gli spartiti, infatti le arie venivano imparate per lo più a memoria dai musicisti. Tuttavia oggi si sta diffondendo un senso di riscoperta della tradizione e sempre più giovani si dedicano allo studio dell’uso degli strumenti antichi e alla ricostruzione delle melodie tradizionali, di cui si hanno notizie attraverso cronache, annotazioni o memorie di letterati.

Fonti sulla musica tradizionale cinese

François Picard, Enzo Restagno, La musica cinese: le tradizioni e il linguaggio contemporaneo, Torino, EDT, 1998
China Highlights, Mike Ho, The Top 10 Traditional Chinese Instruments You Might Hear
Unsplash| Beautiful Free Images & Pictures

Percussioni tradizionali coreane

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