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I tè cinesi

Tipi di tè cinese

Non si può pensare all’Asia senza pensare al tè. La tradizione del tè è antica, ma ancora presente nella vita degli abitanti delle persone di svariati paesi asiatici, specie in estremo oriente. I tè cinesi sono esportati in tutto il mondo. Quando si visita la Cina, è normale vedere persone che girano per strada con il thermos contenente le foglie di tè, come è anche comune vedere dei negozi dedicati esclusivamente alla vendita di questa bevanda.

Infatti il tè non rappresenta solo una semplice bibita da gustare nei momenti di pausa, ma anche un simbolo culturale. Si pensi per esempio alla famosa cerimonia del tè cinese, il gongfucha 工夫茶, dove parenti e amici si riuniscono intorno a un tavolo e passano ore e ore a bere il tè preparato secondo un preciso rituale. Infatti questa bevanda è simbolo di armonia, oltre che di buona salute, e proprio per questo motivo assume un significato ancora più importante se viene condivisa con le altre persone.

Come assaporare il tè cinese
Teiera cinese

Come assaporare il tè cinese

Se si va per la prima volta in Cina, provare almeno una volta il tè è d’obbligo per immergersi appieno nella cultura cinese e se si conoscono già le sue caratteristiche è ancora meglio. Infatti il tè cinese è molto diverso da quello occidentale e si differenzia pure da quello giapponese e coreano.

Quali sono le differenze? Proviamo a vederne alcune. Innanzitutto il tè in Cina si trova sotto forma di foglie da tè (alle volte anche fiori) che vengono messi direttamente dentro il thermos o una teiera. I cinesi non usano mai le bustine perché ritengono che in questo modo il tè perda le sue proprietà originarie. Difatti molti tè cinesi presentano un gusto delicato che può essere difficile da percepire a un occidentale se quest’ultimo è abituato ai gusti forti dei tè inglesi.

Un’altra regola importante è il divieto di aggiungere lo zucchero. Il motivo è sempre legato al pensiero che il tè debba essere gustato nel modo più naturale possibile per evitare di alterarne il sapore. Bisogna anche considerare che i cinesi, e gli asiatici in generale, non sono molto amanti dei dolci troppo zuccherati e per questo tendono a limitarne l’uso.

Un’ultima importante differenza è il metodo d’infusione. Chi avrà modo di visitare la Cina noterà che esistono teiere, tazze e contenitori di ogni forma e dimensione usati per la preparazione di un unico tè e che quest’ultimo viene infuso più volte. Il numero delle infusioni ovviamente dipende dalla tipologia di tè e grande attenzione viene data anche alla temperatura di ebollizione e alla quantità di foglie da utilizzare.

Si potrebbe continuare a parlare all’infinito delle caratteristiche peculiari dei tè cinesi. Basti pensare che ne esistono centinaia di tipi diversi e che per ognuno di essi bisogna seguire una procedura specifica per la preparazione.

I tipi di tè cinesi

Qui sotto potrete vedere alcuni dei tè più diffusi in Cina e addentrarvi meglio in questa tradizione. Si dice infatti che chi conosce il tè, è una persona di cultura.
Eccovi qui alcuni tè da provare almeno una volta nella vita:

Il tè Longjing

Altrimenti detto “longjingcha” 龙井茶, che letteralmente significa “Il tè della fonte del drago”, è il più famoso dei tè verdi cinesi. Viene coltivato nella provincia del Zhejiang e alcune delle sue piantagioni sono fra le più antiche della Cina, risalenti al I° secolo d.C. Una delle più importanti si trova sulle colline vicino al lago Xihu nella città di Hangzhou dove ancora oggi molti visitatori amano soffermarsi a vedere le piantagioni e assaporare il vero tè Longjing.

Di solito questo tè si beve in un bicchiere di vetro, è caratterizzato da un colore giallo intenso e ha un retrogusto leggermente tostato che alle volte fa ricordare quello di una castagna bollita. Come tutti i tè verdi il Longjing ha un basso contenuto di teina e una buona quantità di antiossidanti, il che lo rende una bevanda molto salutare.

Il tè cinese di tipo longjin
Il tè longjin
Il tè Pu Er

Conosciuto in Cina come puercha 普洱茶, il tè Pu Er è una varietà di tè nero molto nota in tutta la Cina e soprattutto nella sua provincia d’origine, lo Yunnan. A differenza dei tè verdi che possono essere assaporati in un qualsiasi momento, è meglio consumare questo tè subito dopo la sua preparazione. Il suo gusto è particolare perché è molto forte e fa pensare al sapore della terra e del legno. Questo perché durante la sua produzione viene essiccato al sole e poi viene fermentato per diversi anni in un luogo chiuso. È uno dei pochi tè che migliorano il gusto con l’invecchiamento e nel mercato si possono comprare persino Pu Er che hanno più di cinquant’anni.

I cinesi lo considerano l’elisir di lunga vita e infatti il Pu Er è anche utilizzato nella medicina tradizionale cinese.

tè cinesi: il pu er
Foglie di tè cinese pu er
Il tè Oolong

Il tè Oolong o wulongcha 乌龙茶 è conosciuto anche con il nome “Drago nero”. Si tratta di un misto fra un tè verde e un tè nero perché le sue foglie derivano dalle stesse piante, anche se ovviamente il processo di produzione è diverso. Il tè Oolong può assumere un aroma floreale, fruttato o tostato a seconda del grado di ossidazione a cui è stato sottoposto.

Oggi questo tè è conosciuto in tutta la Cina, ma sulla sua origine esistono molte leggende. L’ipotesi più probabile è che la sua coltivazione sia iniziata nel Fujian, nel sud-est della Cina, e infatti questa provincia è al giorno d’oggi una delle principali produttrici dello Oolong, assieme alla provincia del Guangdong e di Taiwan. Questo tè gode anche di un’ottima reputazione come bevanda salutare in quanto fonte di antiossidanti e sali minerali come calcio e potassio.

Tè cinesi: il tipo oolong
Una tazza di te oolong fumante
I fiori di tè

Concludiamo questa lista parlando di un genere molto particolare: i fiori di tè cinesi. Questi consistono in germogli di tè che vengono lavorati come un tè verde o bianco e legati alla fine con un fiore, un lavoro molto delicato che può essere svolto solo da artigiani professionali. Solo loro hanno la capacità di intrecciare le foglie e i fiori fino a formare delle piccole palline non più grandi di due centimetri. Nei negozi cinesi è possibile comprare sacchetti contenenti diverse tipologie di fiori di tè, ognuno diverso per gusto e simbologia. Una volta comprati basta metterne uno in una teiera di vetro con acqua calda e lì si potrà assistere alla lenta schiusura del bozzolo che presto riprenderà la forma originaria del fiore.

Tè cinesi bevanda regina in Cina
Il tè cinese, una bevanda molto amata in tutta l’Asia

Quest’usanza è più legata a un fattore estetico che alla qualità. Infatti il sapore di questi fiori non è paragonabile a quello dei tè tradizionali visti prima. Hanno spesso un aroma molto delicato che alle volte è difficile da percepire. Nonostante questo, rappresentano delle vere e proprie opere d’arte che  ancora oggi vengono spesso mostrate a amici e parenti, soprattutto in occasioni speciali come il matrimonio. 

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