I fumetti coreani: manhwa

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Manhwa (만화/漫畵, pronunciato manhua) è il nome attribuito alla produzione fumettistica e di animazione in Corea, e viene usato all’estero per indicare i fumetti prodotti quasi esclusivamente nella Corea del Sud. Si può da subito notare quindi che esiste una differenza sostanziale con il termine nipponico corrispettivo manga : all’intero del termine manhwa sono infatti compresi, oltre ai prodotti cartacei, anche i prodotti animati. I metodi di fruizione dei manwha sono molto vari, dalle strisce su carta di fumetto alla consultazione online tramite internet e telefono cellulare. I fumetti coreani, manhwa in lingua coreana, sapranno sorprendervi e conquistarvi!

Fumetto coreano per ragazze

Seppure si tratti di una produzione decisamente recente rispetto a quella dei manga giapponesi (i primi manhwa sono stati pubblicati negli anni novanta e le traduzioni di questi sono giunte in modo decisamente tardivo, complice anche lo scarso successo iniziale riscontrato nel pubblico occidentale), la Corea del Sud è ritenuta al giorno d’oggi un Paese tra i maggiori produttori di materiale fumettistico, la cui popolarità sta con il tempo aumentando sempre di più anche in occidente. Similmente al termine giapponese, un disegnatore di manhwa è chiamato manhwaga.

I manhwa, i primi passi

La distribuzione dei manga giapponesi in Corea ha il via soltanto dalla fine degli anni ’80, e i loro livelli di popolarità sono cresciuti in modo esponenziale fino ai nostri giorni. Impostisi grazie al declino qualitativo della produzione di fumetti autoctoni, i manga giapponesi hanno rappresentato una vera e propria sfida per i disegnatori coreani, i quali hanno reagito prontamente imponendosi a loro volta sul mercato internazionale.

Immagine da un fumetto coreano

Compaiono sul mercato della grande distribuzione le riviste IQ Jump e Young Champ (sullo stile di quelle giapponesi), per le quali i disegnatori coreani danno sfogo alla loro creatività. È il caso ad esempio di Yang Young-soon (양영순), manhwaga che si impone con le sue fantasie erotiche maschili raffigurate in Nudl Nude (1995), dal quale verrà successivamente creato anche un film d’animazione. Un altro disegnatore, Lee Yoo-jeong (이유정), si imporrà invece mostrando le scene della violenza quotidiana, e così prenderà il via una netta separazione di generi di manhwa diversi, per venire incontro ad un pubblico ora molto interessato e sempre più esigente. Il pubblico femminile, ad esempio, si dimostrerà essere più attento alle vicende della quotidianità, alla sfera sentimentale dei protagonisti e al modo di pensare degli stessi, piuttosto che ad altri generi di produzione.

la maturità

Questa continua ricerca di consenso nel pubblico, mediante la differenziazione dei generi e delle tematiche trasposte su fumetto dai manhwaga, ha fatto sì che lo stile personale e innovativo di ogni autore venisse promosso attraverso altrettanti editori, riviste e giornali indipendenti raccolti nei manhwabang (만화방), luoghi simili ai nipponici manga cafè e nei quali i lettori potevano consultare e prendere in prestito sia manhwa autoctoni che manga giapponesi.
Grazie a queste innovazioni e nonostante la crisi degli anni 1997-98, i manhwaga sono riusciti a rafforzare la loro presa sul mercato e vincere la partita contro i manga, l’interesse verso i quali ha iniziato a calare in favore della produzione coreana.

la fruizione del manhwa in corea oggi
Manhwa coreano

La società coreana è molto dinamica, forse ancor più di quella giapponese, e per questa ragione i manhwa (a volte sotto l’influenza dei manga) sono a loro volta in continua e rapida evoluzione, adattandosi all’interesse dei lettori. I giovani manhwaga cercano l’innovazione radicale in ogni stile, tanto nel disegno quanto nel supporto scelto per la sua diffusione: per questo, grazie anche ai costi assai convenienti delle connessioni internet coreane, i manhwa più di ogni altro fumetto al mondo si stanno sviluppando attraverso la rete. I siti internet degli stessi manhwabang propongono ai clienti di acquistare il materiale a disposizione direttamente attraverso il collegamento internet in una sorta di abbonamento.

Si sta inoltre sviluppando un nuovissimo segmento di mercato: manhwa impaginati su quattro caselle per pagina, con l’aggiunta del sonoro e che vengono distribuiti attraverso il download diretto su cellulare. Ogni compagnia telefonica mobile coreana propone questo genere di manhwa agli abbonati, cosa che sta offrendo lavoro a decine e decine di studi di produzione e disegnatori.

Diffusione mondiale

Il Paese sta cercando di far conoscere a livello mondiale i propri manhwa, che sono tuttora poco conosciuti e che vengono spesso assimilati ai manga. Ciononostante stanno cominciando a prendere piede in molti mercati internazionali, accattivando il pubblico di molti Paesi in Europa, Stati Uniti e persino Giappone.

Col tempo i manhwa coreani stanno avendo una sempre maggior diffusione anche in Italia e nel resto del mondo, anche se parte del loro successo è dovuto alla maggiore popolarità di alcuni drama coreani e ad un sempre e continuo crescere dell’interesse verso il dinamicissimo mondo coreano. Attualmente esistono svariate centinaia di manhwa tradotti in inglese e decine e decine di manhwa disponibili in lingua italiana.

Annco ospite del Napoli Comicon

Anche in Italia sono arrivati all’inizio degli anni 2000 servizi online per leggere manhwa, che stanno avendo un discreto successo.

Grazie alla lungimiranza di case editrici come J-Pop e Canicola Edizioni, molti disegnatori di fumetti coreani sono approdati anche in Italia, ospiti dei festival del fumetto. Koogi a Etna Comics, Annco al Napoli Comicon e Yudori a Lucca Comics and Games hanno potuto incontrare i loro fan italiani e presentare la loro visione della vita.

Fumetto coreano: manhwa
Com’è strutturato un manhwa?

Molta gente non fa differenza tra un manga giapponese e un manhwa coreano , sebbene in realtà di differenze ce ne siano eccome, non solo nella forma ma anche nei contenuti.

Ecco qui alcuni dei dettagli che possono aiutare il cliente nella scelta di un fumetto, in modo da poter comprendere com’è strutturato un manhwa:

Copertina di un manhwa
  • Mentre un manga è impaginato con il tipico stile nipponico e quindi viene letto nel senso inverso rispetto a quello occidentale, il manhwa coreano si legge da sinistra a destra, proprio come un fumetto europeo o americano.
  • Lo stile del disegno nei manhwa è molto differente rispetto a quello giapponese: le sagome dei personaggi sono molto realistiche, ma i tratti del viso e degli occhi sono spesso esageratamente grandi (soprattutto nel genere shojo)
  • Un manhwa ha generalmente uno spessore di almeno 3 centimetri, risultando così essere molto più corposo di un fumetto giapponese il cui spessore raramente supera un paio di centimetri.
  • La cornice della pagina è bicolore, alternata progressivamente, e le celle della vignetta sono più grandi di quelle di un manga.
  • Nei manhwa viene in genere fatto più ampio uso di retini sovrapposti rispetto ai manga.
  • Il nome del manhwaga è doppiamente messo in evidenza, scrtto in coreano con delle sillabe che foneticamente non esistono in giapponese. In alternativa, il disegnatore coreano può scegliere uno pseudonimo culturalmente neutro o specificare il proprio nome (qualora fosse coreano di nascita ma residente in un altro Paese, ad esempio).
  • I personaggi all’interno di un manhwa hanno nomi coreani e sono chiamati dagli altri personaggi per nome e non per cognome come è abitudine giapponese anche nei manga.
  • Le onomatopee all’interno di un manhwa, ove presenti, non sono tradotte in altre lingue ma vengono mantenute scritte in hangul (alfabeto coreano).
  • Generalmente un manhwa è più costoso di un manga.
il pubblico di lettori di manhwa
La scelta di Pandora, manhwa

Inoltre, come avviene per il manga in Giappone, il manhwa è rivolto ad un pubblico maschile e femminile, siano questi genitori o figli indistintamente, per ogni fascia d’età. Alcuni dei generi più rappresentativi del manhwa sono:

  • manmun manhwa, caratterizzati da una sola unica vignetta
  • sonyung manhwa, mirati per un pubblico di adolescenti (simili agli shōnen manga)
  • sunjeong manhwa, destinati alle lettrici femminili (equivalenti agli shōjo manga)
  • thungnyun manhwa, per giovani adulti in una fascia di età tra i 18-30 anni (come i seinen manga)
  • ttajji manhwa (딱지만화), avventure ambientate in occidente a cavallo tra gli anni ‘50.
Alcuni fumetti coreani (manhwa) pubblicati e tradotti in italiano
Killing Stalking, fumetto coreano
  • Arcana (Flashbook)
  • Archlord (JPop)
  • Armageddon (Comic Art)
  • Bal Jak (Flashbook)
  • Banya – Hell’s Angel Delivery Man (Flashbook)
  • Check (JPop)
  • Chonchu (Flashbook)
  • Ciel (JPop)
  • Cynical Orange (Planeta DeAgostini)
  • Cronache di un guerriero (Panini – PlanetManga)
  • Dan Gu (Flashbook)
  • Déja-vu (Flashbook)
  • Demon Diary (Free Books)
  • Demon King (Jpop)
  • Eternity (Flashbook)
  • Gung – Palace Love Story (Flashbook)
  • I fiori del male (JPop)
  • Il Principesso (Free books)
  • I.N.V.U. (Flashbook)
  • Island (Flashbook)
  • June the Little Queen (JPop)
  • La sposa di Habaek (Flashbook)
  • Model (Star Comics – JPop)
  • Nabi (Jpop)
  • Pretty (Dynit)
  • Priest (Star Comics – JPop)
  • Raiders (Jpop)
  • Ragnarök (Flashbook)
  • Rainbow (Panini – PlanetManga)
  • Яebirth (Flashbook)
  • Redrum 327 (Flashbook)
  • Shi Hwa Mong – Tre gemelle, un destino (Panini – PlanetManga)
  • Shoma (Panini – PlanetManga)
  • Street Fighter III (Jade – Ediperiodici Publishing)
  • Sal Le Top (Flashbook)
  • The Tarot Cafè (Flashbook)
  • Warcraft (JPop)
  • Witch Hunter (JPop)
  • XS (Flashbook)
  • You are soo cool (Flashbook)
  • Wallman (J-Pop)
  • La scelta di Pandora (J-Pop)
  • Killing Stalking (J-Pop)

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più sicuramente c’è la Corea, e non nega che il cibo

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