Lavoro in Corea del Sud

lavorare in Corea

Il drama coreano 미생 (“Misaeng” – Vita Incompleta) è diventato un successo tra gli impiegati d’ufficio perché rifletteva la cultura del lavoro in Corea del Sud, abbastanza diversa dalla cultura occidentale.

Cultura del lavoro impostata sulla gerarchia

I coreani danno grande importanza alla gerarchia, e le tipiche aziende coreane adottano una cultura dall’alto al basso. Questo viene influenzato dai valori confuciani di una società patriarcale, dai valori giapponesi durante il periodo coloniale dell’inizio del 20° secolo e dei governi autoritari degli anni ’60 e ’70. Il personale aziendale dev’essere obbediente e non sfidare i superiori. Dire “no” ai superiori viene visto come segno di non rispetto.

Le giovani generazioni, più esposte all’influenza occidentale, sono più diretti ed espliciti delle vecchie generazioni, ma non possono permettersi di parlare liberamente in ufficio. Blind è un’app anonima di gossip lanciata nel 2013, subito diventata popolare tra i giovani lavoratori di 20 e 30 anni. Attraverso quest’app la gente può parlare liberamente dei propri superiori e colleghi, dello stress da lavoro, di stipendi e addirittura dei sindacati.

Lavoratori in Corea
Differenza di genere

Mentre lo status delle donne nella società coreana è cresciuto molto in confronto al passato, c’era ancora nel 2013 una differenza del 39% negli stipendi, la più alta nei paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, e solo il 10% delle posizioni di potere è in mano a donne. Uno dei motivi di questa situazione è che per le donne coreane è comune lasciare il lavoro quando si sposano e diventano madri.

Incontri con i colleghi (회식 hoesik)

Ci sono incontri di pranzo con i colleghi, ma dato che tutti durante il giorno sono occupati col lavoro, gli incontri con i colleghi sono di solito a cena, con forti bevute e visite al karaoke. Spesso si fanno due o tre giri in diversi locali prima di andare a casa, di solito intorno alle 2 o 3 di mattina e dopo grandi bevute. Tuttavia, i lavoratori devono probabilmente tornare in ufficio sin dalle 6 del mattino del giorno dopo. Durante gli hoesik i dipendenti meno importanti e più giovani devono servire ed intrattenere i superiori; il non comportarsi bene può andare a rovinare le relazioni con i superiori e le valutazioni sulla performance.

In tempi recenti si notano cambiamenti nella cultura degli hoesik. Molti tra le giovani generazioni di lavoratori non sono così interessati a partecipare, e alcune aziende stanno iniziando ad adottare forme più tenui di obbligo agli incontri, con bevute meno forti. Inoltre, alcune aziende cercano di prevenire bevute eccessive che potrebbero avere effetti nella produttività del giorno dopo. Per esempio, si dice che Samsung abbia implementato la regola del 1-1-9, ovvero un locale, un tipo di alcool, e finire alle 9 di sera.

orari di lavoro in Corea del Sud
Lunghi orari di lavoro

In Corea del Sud ci si aspetta che i lavoratori facciano gli straordinari, l’orario di lavoro può essere dalle 9 di mattina alle 10 di sera. In media, un coreano nel 2018 ha lavorato 1.993 ore, mentre l’Italia contava 1.786 ore. Queste ore non comprendono naturalmente le ore di incontri e riunioni fuori dall’ufficio di cui al paragrafo precedente.

Secondo l’inchiesta del Ministero del Lavoro del 2014 il 43,65% dei lavoratori fanno gli straordinari almeno 1 ora al giorno ogni giorno. Le motivazioni per gli straordinari sono che “sono considerati normali” (25,8%), “c’è poca produttività durante gli orari di lavoro” (20,9%), e “pressione dai superiori” (9,4%). D’altra parte, circa il 30% dei lavoratori non hanno usato metà dei permessi e ferie cui hanno diritto e le ragioni sono “rispetto dei capi” (33,2%) e “cautela per evitare un giudizio negativo” (21,9%). Circa il 70% dei lavoratori ha avuto esperienza di sindrome da esaurimento.

Lavoratori stranieri in Corea del Sud

La situazione per i lavoratori stranieri in Corea del Sud non sembra diversa. Secondo i “risultati dell’inchiesta sul lavoro degli stranieri del 2014” dall’Istituto Coreano di Statistiche, più della metà dei lavoratori stranieri lavorano più di 50 ore a settimana. Naturalmente per trovare lavoro in Corea del Sud dovrete sapere bene la lingua coreana, se volete aiuto in questo la Scuola Il Mulino offre lezioni sia in classe che online.

Lavoratori pubblici a Seoul

Per accrescere l’efficienza sul lavoro, da agosto 2014, il consiglio metropolitano di Seoul permette ai propri impiegati di fare un pisolino per un massimo di un’ora tra le 1 e le 6 del pomeriggio in sale incontri, sale d’attesa, e altri luoghi. Questo a condizione che ne facciano richiesta ai superiori la mattina e recuperino il pisolino arrivando al lavoro prima delle 8 di mattina o rimanendo oltre alle 7 di sera.

Buon lavoro in Corea del Sud!

Non volete lavorare in Corea del Sud? Lavorare in Giappone potrebbe presentare gli stessi lati negativi…

Vivere in Corea del Sud
 Fonti:

Kalbi Chiu, Korean Culture Blog
Claire Lee, “Origins of Korean work culture“, The Korea Herald, 2015-01-16
Ock Hyun-ju, “Corporate culture in transition“, The Korea Herald, 2015-01-16
Paul Kerry, “Expat office life easier higher up the ladder“, The Korea Herald, 2015-01-16
Foreign workers with “Korean Dream” suffer from low salary, long work hours“, BusinessKorea, 2014-10-24
Koreans work second-longest hours in OECD“, BusinessKorea, 2014-08-26
Seoul city workers allowed to nap for hour during office hours starting August“, Arirang News, 2014-07-22
Lee Hyo-sik, “City Hall to introduce siesta“, The Korea Times, 2014-07-17
Korean workers show lowest productivity in OECD, despite long overtime“, BusinessKorea, 2014-02-19
Jeyup S. Kwaak, “As South Korea tackles drinking culture, Samsung sets guidelines“, The Wall Street Journal Asia, 2012-11-29

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