Chuseok: il giorno del ringraziamento coreano

Il giorno del ringraziamento coreano

Il Chuseok (추석), originariamente conosciuto come il termine arcaico hangawi che significava “la grande metà (dell’autunno)” è oggi conosciuto come il giorno del ringraziamento in Corea. Questa festività costituisce, insieme al Seollal, una delle feste nazionali coreane più importanti. Quest’antica festività si festeggia in concomitanza con il quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare, un calendario che ancor oggi viene tenuto in particolare considerazione in tutto l’Estremo Oriente. Risalendo ad antiche tradizioni viene tuttora basato su questa tipologia di almanacco e di conseguenza, sebbene in esso abbia una data fissa, nel calendario occidentale la data varia. L’unica certezza è che il Chuseok, il giorno del ringraziamento coreano, ricorre sempre nel periodo autunnale.

Questa festività originariamente era citata come “Festa del raccolto”, poiché aveva luogo dopo la mietitura e con la luna piena. Costituiva quindi un periodo festivo nel quale i contadini si riposavano dalle fatiche dei campi.

L’origine del chuseok

Si pensa che il Chuseok tragga la propria origine dal gabae. Questo era il giorno conclusivo di una gara di tessitura a squadre che durava un intero mese. Era una festività che veniva si svolgeva nel regno di Silla, durante la monarchia del terzo re. Quando scattava il giorno del gabae, la squadra che era riuscita a tessere di più veniva proclamata vincitrice. Il gruppo perdente, invece, offriva ai vincitori un banchetto.

Inoltre alcuni ritengono anche che il Chuseok indichi il giorno in cui Silla riuscì ad ottenere una grande vittoria contro il rivale regno di Baekje. Vi sono poi studiosi che credono che il Chuseok abbia origine dalle celebrazioni dell’antico sciamanesimo coreano che venivano svolte in occasione l’arrivo della “Luna del raccolto”. Il Chuseok quindi, potrebbe essere nato come rituale di adorazione per le divinità locali e per gli antenati.

festa tradizionale Chuseok Corea
Il cibo rappresenta un elemento fondamentale durante la festività del Chuseok

le caratteristiche principali del chuseok

Nel giorno del Chuseok, vi è la tradizione di riunire l’intera famiglia e celebrare il charye, un rituale per ringraziare gli antenati di aver vegliato sulle generazioni presenti ed averne garantito una vita prospera. Questa festività non è solo quel momento dell’anno in cui si festeggia il raccolto e si commemorano i propri antenati, il Chuseok rappresenta anche l’occasione per ricordare le proprie origini, per rientrare in contatto con le proprie radici, e per condividere dei momenti piacevoli con i membri della famiglia e con i vicini.

La cerimonia del charye comincia ponendo sul tavolo un foglio con scritti i nomi degli antenati da commemorare e solitamente è l’uomo più anziano della famiglia a svolgere il rituale. Si comincia inchinandosi più volte e si portano poi sulla tavola le pietanze preparate in precedenza che vengono così offerte agli spiriti degli antenati. Il rituale si conclude quando il foglio su cui erano stati scritti i nomi dei defunti viene bruciato. Una volta concluso il rituale, il cibo posto sulla tavola del charye, che consiste principalmente in frutta e verdure fresche, riso, carne e degli speciali dolcetti chiamati sangpyeon, viene consumato dai membri della famiglia. Si dice che questo atto porti fortuna e la benedizione degli antenati. Questa cerimonia solitamente viene svolta indossando l’abito tradizionale coreano, l’hanbok.

Una volta terminato questo rituale ed il pasto, è usanza andare al cimitero per prendersi cura delle tombe degli antenati. Questa tradizione è chiamata seongmyo.

Giochi e festeggiamenti del Chuseok, il giorno del ringraziamento coreano

Oltre a queste due principali funzioni, in occasione del Chuseok si svolgono anche una serie di giochi tradizionali quali il tiro alla fune e il ssireum, una specie di lotta libera in stile prettamente coreano. Una tradizione che ancor oggi si può trovare viva è quella del ganggang suweollae, una danza che le giovani donne della regione meridionale del Jeolla-do eseguono per festeggiare questa giornata importante. Questa non è un semplice ballo, bensì una danza alquanto frenetica che viene svolta attorno ad un falò. È tradizionalmente accompagnata da canti tradizionali. Il tutto viene svolto sotto la luna piena che, nelle notti del Chuseok, è tra le più grandi di tutto l’anno.

La notte del Chuseok ci si raduna sotto la luna e in tale occasione vengono espressi auguri di buona fortuna e felicità per gli amici e la propria famiglia.

In Corea il Chuseok viene festeggiato ancora in modo tradizionale. Nonostante la prominenza di questa tradizione, sono sempre più le persone che al giorno d’oggi decidono di trascorrere questa festività in città, incontrando amici o semplicemente stando a casa per riposare. Vi sono anche persone che si avvalgono del ponte di 3-4 giorni del Chuseok per concedersi una piccola vacanza all’estero.

Il Chuseok tradizionale

Nel villaggio di Yangdong in Angang, i riti ancestrali vengono ancora osservati con assoluta fedeltà. Molte famiglie coreane dimostrano il proprio rispetto per gli antenati con questi riti, ma per la maggior parte di esse è difficile effettuarli esattamente come richiesto dalla tradizione.

Prima dell’inizio dei riti legati a questa festività, le donne di casa si ritrovano indaffarate a preparare il cibo cerimoniale che, come già detto in precedenza, comprende vari tipi di carne, pesce, vegetali, frutta e dolci. Mentre le donne cucinano, spesso stando sveglie anche la notte, gli anziani raccontano aneddoti sugli antenati, trasmettendo così alle generazioni più giovani le proprie conoscenze.

Una volta che il cibo rituale è stato preparato, è importante controllare che tutte le pietanze siano state disposte in modo corretto. Esistono regole particolarmente rigide e difficili per la preparazione quali, ad esempio, la disposizione ad est della frutta rossa, mentre i pasticcini bianchi di riso ed i dolci vengono posti ad ovest. La frutta viene posta sulla prima fila del tavolo e l’ultima pietanza deve contenere i pasticcini chiamati hangwa (한과). Il tavolo viene preparato solo con i cibi delle feste, quindi non si troveranno posti su di esso piatti di contorno usati quotidianamente. Il pesce viene posto con la testa ad est. I piatti cotti devono essere posti seguendo quest’ordine: quelli di carne per primi, poi i piatti di pesce ed infine i vegetali.

Tradizionalmente il charye viene effettuato a casa del figlio maggiore che, insieme alla moglie, viene designato come officiante del rito. Quando gli accessori necessari allo svolgimento del rito sono stati adeguatamente disposti, le donne riempiono le ciotole rituali con il cibo precedentemente cucinato e lo sistemano ordinatamente sul tavolo. Per la vera e propria celebrazione del rito i partecipanti, vestiti con i tradizionali hanbok, si lavano le mani e rimangono in piedi al proprio posto.

Il rito tradizionale del charye

Il rito inizia con l’accensione delle candele. A quel punto, l’officiante pone al suo posto la tavoletta degli antenati e si china per accendere un bastoncino di incenso. Successivamente si inchina profondamente, prostrandosi a terra e toccando il pavimento con la fronte. Dopo di ciò, il maschio più anziano dopo lui versa il vino di riso in una coppa, senza riempirla del tutto, e l’officiante trasferisce il vino in un’altra coppa con tre versate successive. La coppa vuota viene quindi posta di fronte alla tavoletta degli antenati e l’officiante compie altri tre profonde riverenze.

Bruciare l’incenso è un gesto simbolico che ha lo scopo di fungere da richiamo per gli spiriti degli antenati, mentre versare il vino è un’offerta che dimostra rispetto e devozione.

Il giorno del ringraziamento coreano

Quando questo passaggio viene concluso, tutti gli altri membri della famiglia seguono e svolgono lo stesso procedimento, inchinandosi alla tavoletta: gli uomini due volte, le donne ben quattro. Successivamente agli inchini, si offre agli antenati il cibo, sempre seguendo dei precisi movimenti rituali.

Quando il rito è definitivamente concluso, i presenti cominciano a consumare il cibo che precedentemente era stato offerto agli antenati. Una parte del cibo viene poi riposta in piccoli sacchetti che verranno portati sulle tombe dei defunti. Anche in questo luogo viene effettuato lo stesso rito, anche se in una sua versione più semplificata. Ed anche qui segue la consumazione delle offerte. Prima di tornare nelle proprie case ci si dedicala alla manutenzione e alla pulizia del luogo.

I dolcetti songpyeon

Ad ogni festività coreana corrisponde un tradizionale dolcetto di riso (detto tteok). I songpyeon sono i dolcetti che vengono preparati e consumati proprio in occasione del Chuseok. Questi sono dei piccoli dolci, il cui ingrediente principale è la farina di riso, colorati e modellati a forma di mezzaluna ripieni di miele ed altri ingredienti come, ad esempio, semi di sesamo, marmellata di fagioli rossi e castagne. Vengono cotti al vapore sopra a degli aghi di pino. Questa tecnica di cottura particolare serve per imprimere al dolcetto un gusto distintivo.

FONTI

Wikipedia per le informazioni riguardanti il Chuseok e i suoi riti
Wikipedia per i songpyeon

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