Passatempi e giochi tradizionali della Corea del Sud

giochi tradizionali della Corea: il Baduk

Nel momento in cui un paese riesce a godere di un periodo di pace, le persone si sentono più tranquille e le famiglie rafforzano i propri legami. Proprio in un tale momento si ha l’occasione di godersi giochi e passatempi di origine antica, nonché fare del sano sport all’aria aperta per la salute del corpo e della mente. I giochi tradizionali della Corea del Sud possono essere una porta per accedere alla conoscenza dello spirito di questo popolo.

LA SOPRAVVIVENZA DEI GIOCHI TRADIZIONALI ALL’EPOCA DI INTERNET

È corretto affermare che nel mondo d’oggi, il quale scorre a ritmi più rapidi rispetto a quelli di un tempo, i passatemi tradizionali mutano velocemente e delle volte finiscono per scomparire completamente. Ciò è molto spesso causato dalla televisione e dalla connessione internet, elementi che spingono i giovani a diventare sempre più sedentari, quasi incantati da quegli schermi che trasmettono migliaia di immagini colorate in pochissimi secondi.

In Corea, però, potremmo affermare che accade un qualcosa di inimmaginabile: infatti molte persone, giovani e meno giovani, coltivano con una certa nostalgia giochi antichi quasi dimenticati o si dedicano con interesse e costanza a sport che richiedono uno sforzo imponente per raggiungere la massima padronanza dei movimenti. 

Videogiochi coreani
I giovani coreani si appassionano ai videogiochi, ma non solo.

Ma quali sono i giochi ed i passatempi più comuni tra i cittadini coreani? Le origini di alcuni di questi giochi si perdono nella notte dei tempi, altri risultano essere comuni a gran parte del mondo Orientale, altri ancora sono più recenti e presentano una matrice chiaramente occidentale.

BADUK

Tra gli uomini, il gioco più comune è quello del baduk (바둑), chiamato anche wongi o hyeokgi, disputato da due concorrenti che si alternano nel posizionare pietre nere e bianche di forma elissoidale su di una tavola di legno con una griglia 19 x 19 allo scopo di vedere chi è in grado di occupare più territorio per vincere. Questo gioco è presente anche in Giappone dov’è conosciuto con il nome di go.

L’origine di questo gioco viene fatta risalire alla Cina. Successivamente si è fatto strada anche in territorio coreano divenendo un hobby tra gli uomini appartenenti alle classi alte della società all’epoca dei Tre Regni di Corea. Durante il periodo Goryeo, il baduk veniva tramandato dai membri delle classi superiori come allenamento per l’acutezza mentale. Questo gioco si diffuse poi anche tra i servitori civili e i generali. Molti dipinti dell’epoca lasciano intendere come il baduk fosse un gioco che veniva praticato dagli uomini per puro diletto.

Durante il periodo Joseon, erano principalmente uomini nobili relativamente ricchi a disputare gli incontri di baduk, suggerendo quindi che questo fosse un gioco prettamente dell’alta società, in grado di stimolare intensamente l’attività cerebrale degli individui che lo praticano.

Al giorno d’oggi la Corea ha la propria lega professionale di baduk, un hobby abbastanza popolare tra la gente comune. Il Baduk è considerato come molto più di un semplice gioco, serve piuttosto come mezzo per coltivare il proprio carattere e la propria mente. Esso si è evoluto fino a diventare uno sport professionistico e viene tramandato attivamente alle generazioni più giovani poiché è stato scelto come evento ufficiale durante i giochi asiatici.

HWATU

Per le donne vi è il hwatu (화투). Questo è un gioco di carte, molto più piccole rispetto alle carte a cui siamo abituati noi occidentali, che hanno dipinto su una superficie immagini di fiori, foglie ed animali che simboleggiano i 12 mesi dell’anno. Il numero di giocatori che possono competere in una partita va da due ad un massimo di dieci.

Spesso chiamato anche Go-Stop, il hwatu è un gioco che utilizza 48 carte suddivisibili in 12 gruppi (chiamati famiglie). Il gioco di carte giapponese chiamato hanafuda, introdotto in Corea nel tardo periodo Joseon, sembra essere il predecessore del hwatu. Sebbene non sia certo come questo gioco si sia diffuso sul territorio coreano diventando molto popolare, molti ritengono che i mercanti giapponesi nell’isola di Tsushima avrebbero potuto esserne la fonte.

I dipinti sulle carte del hwatu erano molto simili a quelli che si potevano vedere nei mazzi di carte del hanafuda giapponese. Generalmente la dimensione delle carte, dominate da un persistente colore rosso, è di 35mm di larghezza, 53mm di lunghezza per 1mm di spessore.

come si gioca a hwatu, e un po’ di storia

Vi sono molti modi per giocare a hwatu. La forma più semplice viene chiamata Minhwatu o Neulhwatu, nella quale i giocatori accoppiano le carte appartenenti allo stesso set o mese. Altre forme di gioco richiedono che i giocatori, per vincere, debbano raggiungere i 600 punti. Vincere una partita di hwatu richiede non solo di guadagnare più punti possibili il più velocemente possibile, ma anche di indovinare le carte degli altri giocatori in modo da strategizzare il gioco. Ciò richiede quindi sia intelligenza che un approccio psicologico. Delle volte questo gioco viene utilizzato persino come passatempo, tra donne ed anziani, per predire il futuro.

A causa del forte stile giapponese del hwatu originale e del sentimento anti-nipponico tra i coreani, questo gioco fu raramente praticato durante la tarda occupazione giapponese e per diversi anni dopo la liberazione del Paese. Tuttavia, gradualmente il hwatu è riuscito a diventare il gioco più popolare tra il pubblico. La sua popolarità può essere attribuita al facile accesso alle carte ed alla possibilità di goderselo ovunque ed in qualsiasi momento. Sfortunatamente il hwatu è diventato un mezzo primario per il gioco d’azzardo finendo con l’offuscare così la sua reputazione ed il suo scopo originale di semplice passatempo.

Gioco dei tamburelli popolare in tutta l'Asia
Tamburo giocattolo

YUNNORI

Lo yunnori (윷놀이) è un gioco molto semplice ed adatto anche ai più piccoli. Consiste in un gruppo di quattro bastoncini di legno semi-cilindrici decorati e con un lato piatto. Un giocatore li lancia in aria e a seconda di come cadono si ottiene un determinato numero di punti che permettono alla pedina corrispondente a quel giocatore di avanzare in un percorso disegnato su di un pezzo di stoffa. Potremmo dire che assomiglia al nostro gioco dell’oca, con principale differenza che invece di lanciare i dadi vengono lanciati i bastoncini. Questo gioco viene svolto a squadre e quindi risulta essere uno svago perfetto quando ci sono riunioni familiari con molte persone, soprattutto in concomitanza con festività e celebrazioni importanti.

KAWI-PAWI-PO

Il kawi-pawi-po (가위 바위 보) è un gioco molto semplice e simile al nostro “sasso-carta-forbice”. Si gioca in due o più persone ed ogni volta si da alla mano la forma di uno degli oggetti quali: pugno (pietra: spunta le forbici, ma viene avvolta dalla carta), palmo aperto (carta: avvolge la pietra, ma viene tagliata dalle forbici) e due dita (forbici: tagliano la carta, ma vengono spuntate dalla pietra).

Gioco del tiro con l'arco
Il tiro con l’arco ha sempre rappresentato non solo un esercizio necessario alla caccia, ma anche un’attività di diletto

SIJI NORI

Per chi possiede conoscenze letterarie profonde vi è un altro gioco di carte chiamato sijo nori (시조 놀이). Qui, il conduttore del gioco recita la prima metà di una poesia classica di pochi versi chiamata sijo, ed i giocatori devono capire se su una delle carte che hanno precedentemente ricevuto vi è la continuazione di quella poesia. E’ molto noto anche in Giappone, dove si chiama karta.

ANDONG CHAEJEON NORI

Andong Chajeon Nori (안동 차전놀이) è un gioco in cui due squadre competono al fine di far cadere un’impalcatura di legno. La castellatura usata per il gioco può avere due diverse forme, chiamate rispettivamente bongdongchae, usata principalmente nei grandi giochi di massa, e jjaegidongchae, utilizzata invece per giocare in gruppi più ristretti.

I PASSATEMPI TRADIZIONALI nelLE GIORNATE MODERNE

Un passatempo del tutto femminile è quello dell’altalena. Si dice che l’altalena a bilico o quella sospesa rappresentassero, nell’antichità, l’unico modo per le ragazze non ancora sposate di dare uno sguardo al mondo fuori dalla propria abitazione. L’altalena, infatti, consentiva loro di vedere oltre il muretto che circondava la tradizionale casa coreana. 

Fra i passatempi preferiti soprattutto dalle persone anziane che risiedono nelle zone rurali vi sono le danze, tranquille e con movimenti armoniosi, ed i canti. Solitamente è solo una persona per volta ad eseguire un brano. Questo perché in Corea è assente la tradizione del coro. Durante le festività è comune trovare, soprattutto nelle campagne, gruppi di anziane vestite con gli hanbok tradizionali che ballano, ridono e scherzano fra di loro, mentre gli uomini se ne stanno seduti a chiacchierare e fumare le pipe. I bambini ed i loro genitori, invece, si dilettano a far volare gli aquiloni e a giocano con le trottole.

Trottola: gioco tradizionale
La trottola, un gioco tradizionale ancora apprezzato
FONTI

La Corea vista da un italiano per quanto riguarda i giochi tradizionali e i passatempi
Wikipedia per integrare la varietà di giochi
Encyclopedia of korean folk culture per gli approfondimenti su Baduk e Hwatu
Immagine di copertina: Wood photo created by Waewkidja – www.freepik.com
Videogiochi: People photo created by tirachardz – www.freepik.com

Post Correlati

% Commenti (2)

[…] a queste due principali funzioni, in occasione del Chuseok si svolgono anche una serie di giochi tradizionali quali il tiro alla fune e il ssireum, una specie di lotta libera in stile prettamente coreano. Una […]

[…] del trono Geunjeongjeon del Palazzo Gyeongbokgung, il padiglione Gyeonghoeru e Namdaemun; oltre a giochi coreani per bambini e altre tipicità caratteristiche della Corea del […]

Leave a comment