Secondo Akamai, una delle principali piattaforme cloud e società di analisi della connessione internet del mondo, la Corea del Sud è il Paese con la velocità media di download su internet più veloce al mondo. Sono proprio questo livello di connettività e la presenza di numerosi internet cafè, ad aver permesso lo sviluppo intensivo degli e-sport in Corea del Sud.
la nascita degli internet cafè
In Corea del Sud gli internet cafè hanno innumerevoli nomi, il più comune tra tutti è PC Bang. Questa sale PC sono comparse per la prima volta nel 1994 ed hanno riscontrato uno sviluppo esponenziale intorno al 1997, quando l’uso di internet stava ormai diventando un’attività comune ad ogni cittadino. Inoltre, le persone che persero il lavoro a causa della crisi finanziaria presente in Asia in quegli anni decisero di entrare nel business delle sale PC proprio quando il gioco StarCraft stava prendendo d’assalto la nazione.
In poco più di due decenni, il settore delle PC Bang è cresciuto esponenzialmente. Tuttavia, con l’incremento dei costi dovuti al salario minimo e all’affitto, i costi di manutenzione costanti necessari all’aggiornamento delle strutture e delle apparecchiature, e dovendo mantenere lo standard tariffario di 1.000 won orari, questo tipo di impresa si è trovato di fronte ad una battuta d’arresto. Complica anche il fatto che la maggior parte delle persone ha iniziato ad avere linee veloci in casa.
non solo computer
Un sempre crescente numero di PC Bang si è evoluto divenendo luoghi in cui giocare, mangiare e socializzare; perdendo quindi la vecchia immagine di un centro in cui le persone giocano in una stanza scarsamente illuminata, fumando sigarette e mangiando ramyeon o altri snack, con il loro occhi fissi sugli schermi. Dunque, una svolta alla crescente pressione economica fu la trasformazione delle sale PC in ristoranti. Non appena i proprietari di queste attività hanno cominciato a rendersi conto di non poter sopravvivere solo con le tariffe orarie dei clienti, che per la grande concorrenza era impossibile alzare, scaltramente hanno iniziato a vendere all’interno delle sale delle semplici bevande analcoliche, snack e noodles istantanei.

Con il passare degli anni, nei menù, cominciarono ad essere introdotti anche cibi sempre più complessi. La trasformazione delle sale PC in ristoranti ha cambiato l’intero modello del business, tanto che alcune mega-PC Bang hanno ridotto la propria tariffa oraria, realizzando il proprio profitto sul cibo che viene servito ai clienti che, vista la convenienza del tariffario, si fermano più a lungo sulle postazioni e di conseguenza ordinano maggior cibo.
Tuttavia, nel 2010, questa strategia fu ridotta dai regolamenti del Ministero della sicurezza alimentare e dei farmaci, che imponeva loro il limite di servire solamente cibo cotto ai propri clienti. Piuttosto che aggirare queste nuove normative, le PC Bang hanno affrontato il problema acquisendo una licenza di ristorazione per le proprie aree di sosta. Questa abilitazione consentiva loro di equipaggiare le proprie cucine, a patto che queste fossero dotate di lavello, piano di lavoro, fornello elettrico e un sistema di ventilazione adeguato, con microonde, friggitrici ad aria e cuociriso.
Per garantire l’igiene, invece, la licenza richiede anche certificati sanitari rilasciati dai centri di salute pubblica a chiunque lavori nelle sale PC che possiedono questa autorizzazione.
restrizioni e divieti
Un altro grosso inconveniente, per questa sale, è stato rappresentato dall’obbligo, per le cucine, di essere divise da muri dal resto delle aree. Ciò ha costretto i proprietari a sostenere dispendiosi costi di ristrutturazione. Nel dicembre del 2015 questa regola è stata attenuata: da allora le cucine devono solamente essere “distinte” dal resto delle aree delle sale, anche semplicemente con una linea gialla disegnata sul pavimento. Dopo aver soddisfatto tutti questi requisiti, le cucine delle PC Bang possono ora servire un intero elenco di menu. Con solo pochissimi clic dallo schermo della propria postazione, i clienti possono effettuare un ordine che, attraverso i sistemi, appare immediatamente sul monitor alla scrivania del cassiere che, in pochi minuti, provvederà a far preparare il pasto e a farlo consegnare alla postazione che lo ha richiesto.
Anche il divieto di fumare nelle sale PC imposto dal governo ha causato una flessione in questa industria; e l’aumento dei giochi per dispositivi mobili ha eroso la quota di mercato dei giochi online. Nonostante gli incessanti sforzi per rimanere a galla, questi internet cafè hanno dovuto affrontare altre sfide. Infatti, l’industria del PC si è trovata alle prese, soprattutto negli ultimi anni, con un crollo dovuto alla mancanza di nuovi giochi di grande successo. A questo si affianca l’aumento del salario minimo che è arrivato alle stelle.
Poiché la maggior parte di queste sale PC gestisce le proprie attività 24 ore su 24 e nel corso di tutta la settimana, l’aumento dei costi per la manodopera ha richiesto una soluzione immediata. Soluzione che è stata trovata in dei “chioschi” automatici, automatizzando quindi il sistema. Ciò fa sì che i pochi clienti che si recano in queste sale nelle ore notturne possano pagare, effettuare un deposito e saldare le commissioni tramite una cassa automatica. Nonostante tutto ciò, comunque, il destino di queste sale PC è indissolubilmente legato al settore dei giochi, in mancanza dei quali, molto probabilmente, finirà con il perire.
il cibo ha aiutato alla nascita di nuovi pc bang
Ad ogni modo, le vendite di cibo e di bevande all’interno degli internet cafè hanno contribuito parzialmente alla crescita dei ricavi con la nascita di nuovi tipi di PC Bang, mentre la popolarità dei giochi online multiplayer, come ad esempio League of Legends e BattleGround, ha spinto sempre più giovani a riunirsi in queste sale. Il successo dei giochi multiplayer online è fondamentale per la sopravvivenza di questa industria poiché i giochi incoraggiano le persone a visitare siti di gioco e interagire insieme per discutere le strategie.

nascita di una nuova professione
Se una persona mira a divertirsi con i giochi e vuole prendere ciò come una professione, necessita di macchinari avanzati. Avere un hardware moderno, però, implica spendere un sacco di soldi e non tutti possono permetterselo. Tuttavia, le PC Bangs forniscono, oltre a computer moderni, anche tutte le attrezzature necessarie. Inoltre rimangono anche un posto in cui i giovani coreani possono riunirsi per giocare insieme, socializzare, mangiare e persino studiare.
Si potrebbe dire che in queste sale i ragazzi entrano noob (inesperti in tecnologia) e ne escono come professionisti: le sale PC hanno permesso a molti giocatori di trovare le proprie abilità e migliorare se stessi e possono essere considerate come dei veri e propri centri di formazione per le nuove generazioni di pro-gamers. Qui infatti i giovani giocatori competono tra loro e creano strategie che li aiutino a capire meglio le partite. Formano squadre, apprendono nuove tattiche e sviluppano grandi abilità. E quando ciò accade, quando questo legame e condivisione di strategie e conoscenze, nascono dei giocatori esperti.
Il campo degli e-sports è alquanto competitivo e vi è solo una breve finestra per essere considerato come un elitè.
e-sport academy
La strada migliore da intraprendere per diventare dei giocatori professionisti è quella di iscriversi ad una Esport Academy. La Game Coach Academy è la prima accademia dedicata agli e-sport per futuri giocatori professionisti ed è situata a Seoul. Essa è un campo di gioco accreditato dal governo nella quale ci sono aule per studenti ed insegnanti. I giochi principali sui quali si concentrano sono League of Legends e Overwatch. Questo ambiente funziona in tutto e per tutto come una scuola, con sessioni di formazione, di studio e persino compiti per casa. Pertanto queste possono essere considerate come una specie di college di e-sport dove i ragazzi possono imparare e raggiungere il loro pieno potenziale.
talenti nati da famiglie della classe operaia
È molto interessante notare come gran parte dei giocatori professioni coreani provengano da famiglie appartenenti alla classe operaia. Si potrebbe notare come un’attività ad alto rischio come gli e-sport abbia tradizionalmente attratto una determinata classe di concorrenti provenienti da famiglie che hanno meno da perdere e più da guadagnare.

La maggior parte di questi giovani decide di diventare un pro-gamer a causa dell’istruzione. La Corea del Sud è un paese notoriamente ben istruito in cui circa l’80% degli studenti prosegue gli studi dopo le scuole superiori. Non sempre le famiglie possono, però, permettersi dei tutor privati o di iscrivere i propri figli a delle accademie pomeridiane, di conseguenza per questi ragazzi, le probabilità di riuscire ad entrare in un’università sono decisamente sfavorevoli. La considerazione della Corea del Sud come regione di gioco più ferocemente qualificata del pianeta, quindi, è dovuta anche all’esistenza di un gruppo di ragazzi della classe operaia con poca mobilità sociale e molto tempo libero, che hanno accesso agli internet cafè a buon mercato.
Queste infrastrutture di gioco e la cultura sudcoreana sono ciò che offre a questi giovani, fin dalla tenera età, i mezzi per diventare i migliori giocatori del mondo. Allo stesso tempo, la disuguaglianza strutturale di questa nazione svolge un ruolo importante nello spingerli a diventare dei professionisti in primo luogo. Molti giovani, quindi, vedono nel gioco una via di fuga per far fronte ai problemi domestici, all’instabilità finanziaria o alla pressione di vivere in una società che considera l’eccellenza accademica e l’istruzione universitaria come uniche strade legittime per una buona vita.
lo stimolo non è solo la passione… ma il denaro
Potremmo quindi dire che i giocatori coreani, contrariamente a quelli occidentali che sono mossi dalla passione, sembrano avere come motivazione principale il denaro. Ciò potrebbe essere dovuto alla leva militare che incombe su tutti i giovani maschi coreani, elemento che segnerebbe la fine non ufficiale della loro carriera negli e-sport. La maggior parte dei giocatori professionisti va in pensione all’età di 25 anni. Tuttavia, anche grazie ai social media che creano nuovi sbocchi per monetizzare le proprie abilità, questi giocatori riescono ad estendere la propria carriera in vari modi, ad esempio diventando allenatori nelle scuole di e-sport, host di questi tornei o game caster su YouTube e Twitch.
Sebbene molti giocatori professionisti abbiano una breve carriera, hanno un futuro brillante nel settore dei giochi in Corea, che non sembra andrà in calo presto. Inoltre, molti di questi giocatori mandano i propri guadagni alle proprie famiglie, diventando i principali capifamiglia per le loro rispettive case. Ciò avvalora la tesi per cui, provenendo per lo più da famiglie operaie, l’idea di giocare per salire di livello sociale sproni questi giovani a diventare giocatori professionisti. I giochi che coinvolgono il caso, la professionalizzazione o la monetizzazione spesso possono fornire alternative per le persone per le quali l’istruzione o l’eredità familiare non è un’opzione, quasi come un trampolino di lancio a livello sociale.
gli E-sport in Corea
Gli e-sport esistevano in tutto il mondo già dagli anni ‘60 del Novecento. Tuttavia, sono stati spinti al mainstream proprio grazie alla Corea del Sud. Gli e-sport costituiscono ora un’industria multimiliardaria in continua crescita e che pertanto può essere considerato da molti il futuro dell’intrattenimento e dello sport: potrebbero diventare delle attività realmente connesse a livello mondiale. Il governo sudcoreano, negli anni ‘90, costituì una rete a banda larga a livello nazionale e i videogiochi online iniziarono a guadagnare terreno nel Paese, aiutati anche, come già abbiamo detto, dal fiorire degli internet cafè. In Corea, gli e-sport sono considerati molto più di un semplice gioco o passatempo per giovani. Nel 2014, quasi 40.000 persone hanno riempito uno stadio e-sport per guardare una partita di League of Legends.
la popolarità dei giochi elettronici in corea
Ma perché questi e-sport sono così famosi in Corea? Vi è più di una ragione per spiegare la loro popolarità in questa nazione. Una di queste è la crisi finanziaria asiatica del 1997, che ha incoraggiato le persone in Paesi come la Corea a lavorare e creare creatività. Il boom della banda larga ha portato alla rinascita involontaria degli e-sport in Corea in quanto i videogiochi rappresentavano un mezzo per dimenticare i problemi finanziari che affliggevano la regione.
Nel 2000 il governo creò la KeSPA (Korean Esports Association) come organizzazione per l’infanzia del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo. Questa associazione gestisce 25 dei principali giochi e-sport della Corea. La KeSPA è stata mirabilmente apprezzata per aver cercato di legittimare gli e-sport nel Paese, oltre ad aver introdotto una paga minima per i giocatori professionisti insieme ad un contratto obbligatorio di un anno per i nuovi membri che si uniscono alla squadra. Mentre l’industria ha subito una battuta d’arresto all’inizio del decennio, videogiochi come Overwatch e Hearthstone stanno riaccendendo l’interesse delle persone per questa tipologia di sport.

“File: pcroom.jpg” by Joop on Flickr licensed in CC BY 2.0
I campionati
Gli e-sport in Corea sono ora gestiti come un campionato di franchising sportivo professionale tant’è vero che da oltre 20 anni partite di e-sports vengono trasmesse in diretta TV. È possibile quindi affermare che la Corea è stata la prima nazione ad aver dato risalto a queste competizioni come se fossero uno sport normale. L’interesse del pubblico ha scatenato le trasmissioni in diretta e queste trasmissioni hanno ulteriormente potenziato l’industria degli e-sport in Corea. Le emittenti si concentrano su tornei e partite mentre coprono tutti i principali eventi del settore. Grazie a queste trasmissioni in televisione, anche le persone che non sono molto brave nella pratica degli e-sport hanno trovato un modo per far parte di questo mondo.
StarCraft Brood War, nonostante non sia più attuale, è tutt’ora considerato il gioco che ha dato origine agli e-sport. Per quanto riguarda, invece, il gioco più popolare in Corea del Sud e nel quale potremmo dire che i coreani eccellono, parliamo di League of Legends, conosciuto anche come LoL. E l’e-sport più popolare e più redditizio del Paese.
pro-gamers come celebrità
I giocatori professionisti sono considerati al pari di celebrità perché gli e-sport sono così ampiamente visti e famosi nel Paese. Persone di ogni generazione vedono gli e-sport come un passatempo nazionale. Tuttavia, l’enorme fama degli e-sport va ricercata nella curiosità culturale che i coreani hanno, secondo alcuni ricercatori, per giochi quali StarCraft che vengono quindi visti come delle moderne versioni dei più tradizionali giochi di logica ed enigmi mentali, i quali necessitano di un pensiero veloce e di un’altrettanto rapida reattività. Questi elementi sono ciò che rendono questi giochi tecnologici altamente conformi alle tendenze di comportamento del popolo coreano.
E forse è per questo che i giocatori coreani eccellono negli e-sport, in particolare nell’arena di battaglia online multiplayer, in aspetti a cui i giocatori europei e americani possono solo pensare. La verità però è probabilmente una via di mezzo: il motivo della sua popolarità può essere un misto di impulsi culturali e investimenti governativi.
FONTI
The Korea herald per la sopravvivenza dei PC bang
Wikipedia per le PC Bang e Korea e-Sports Association
Seoulspace e Seoulz per le informazioni riguardanti gli e-sport
Immagine dell’entrata della PC Bang: “File: PC Bang.jpg” by cezzie901 on Flickr licensed in CC BY 2.0





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