Caffè in Corea del Sud

caffè in Corea del Sud
Qual è la cosa che i coreani consumano più di riso e kimchi?
Il caffè!

Ai coreani piace un sacco bere caffè. Secondo un’inchiesta condotta dal Centro Coreano per il Controllo Malattie, in un anno un coreano consuma caffè in media 12,3 volte alla settimana, più di kimchi (11,8 volte), riso con cereali (9,5 volte), riso bianco (7 volte) e latte (2,7 volte).

Se siete mai stati a Seoul, avrete visto che è molto facile bere un caffè dato che ci sono caffetterie nelle strade e distributori automatici di caffè nelle scuole, uffici, edifici pubblici. Potete anche fare una tazza di caffè istantaneo con bustine che contengono caffè, crema e zucchero, in vendita ai convenience store (piccoli supermercati).

Il caffè in Corea del Sud è più simile a quello americano che all’espresso, ma a differenza di quello americano è più dolce e cremoso.

Starbucks, una delle più comuni caffetterie in Corea del Sud
Dove bere caffè in Corea del Sud

A parte le grandi catene di caffetterie come Starbucks, Caffe Bene, Angel-in-us, Hollys, Tom N Toms e Twosome Place, si trovano anche piccoli caffè a conduzione di piccoli proprietari appassionati.

Per i coreani le caffetterie sono locali perfetti per incontri con gli amici, senza limiti di durata. Molte caffetterie aprono fino alle 10 o 11 di sera e alcuni sono aperti 24 ore al giorno. A parte il caffè, ci si trovano altre bevande come il tè e diversi tipi di dolci.

Uno dei dolci più popolari nelle caffetterie in Corea del Sud è il pane al miele, un toast con salsa caramellata, polvere di cannella e panna. Ci sono diversi tipi di pane al miele, per esempio con aglio, formaggio e/o cioccolata. Si abbina molto bene con il caffè. Tuttavia, può essere grande per una sola persona, meglio mangiarlo in compagnia.

Alcune caffetterie mettono a disposizione libri che i clienti possono leggere. La sera o nei fine settimana sono affollate di coreani che chiacchierano bevendo caffè.

Dolci da mangiare con un buon caffè in Corea del Sud
L’economia del caffè

Dato il successo del caffè con i coreani, le caffetterie sono un’opportunità di business che funziona. Per esempio, la catena Starbucks ha oltre 700 locali in Corea del Sud. Ci sono oltre 280 Starbucks solo a Seoul, più che a New York City (277 locali), Shanghai (256), Londra (202) o nella città natale dell’azienda, Seattle (142). Una delle catene locali, Caffè Bene, ha circa un migliaio di caffetterie. Inoltre, i coreani pagano il caffè più dei clienti in altre nazioni. Per esempio, una tazza di Americano costa ad un cliente in Corea del Sud 4,100 won (contro i 3.000 won in Spagna, 2.913 won a Taiwan, 2.660 won in Germania, 2.530 won in Canada e 2.477 won negli Stati Uniti). Invece, se confrontato con altre caffetterie in Corea del Sud, i prezzi dello Starbucks sono molto simili.

Insomma, il caffè in Corea del Sud potrà non essere una parte importante della cucina coreana tradizionale, ma sicuramente ha un ruolo fondamentale nella vita di ogni giorno.

Magari siete interessati anche al caffè in Giappone? Ecco un video delle KJ Girls con qualche informazione:

Fonti:

Kalbi Chiu, Korean Culture Blog
Global consumer brands overcharge Koreans“, The Chosun Ilbo, 2015-01-13
Kwon Soa, “Korea’s coffee industry: where does it go from here?“, Arirang News, 2014-10-13
Koreans consume more coffee than rice“, The Chosun Ilbo, 2014-09-23 – more detail on the survey by Korea Centre for Disease Control
Connie Kim, “Higher prices don’t dampen coffee craze in Korea“, Arirang News, 2014-08-27
鐘樂偉著,《韓瘋:讓世人瘋狂的韓國現象》,香港: 天窗出版社有限公司,2014年版, 92-99頁
Connie Lee, “Korea’s coffee culture: Coffee becomes social pastime“, Arirang News, 2012-11-28
Korea falls in love with coffee“, Arirang News, 2011-03-11

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