Il movimento Kpop in Italia

Kpop in Italia

Il Kpop è arrivato da relativamente poco in Italia, con un successo iniziale di nicchia di giovani fan che seguivano gli artisti coreani e pochissimi, rari eventi dove gli appassionati potevano scambiarsi pareri e consigli sul movimento musicale, sulla moda e sulla lingua coreana. Vediamo una breve storia, sicuramente incompleta, che esplora il movimento Kpop in Italia.

Primi passi del Kpop in Italia

Uno dei primissimi eventi ad ospitare il K-Pop è stato il festival della cultura asiatica ESTremamente Orientale, che già dal 2009 proponeva DJ set di musica coreana con DJ Shiru. Nell’edizione di ESTremamente Orientale del 2011 addirittura troviamo nel programma una conferenza su “Il K-Pop dalle origini a oggi: come si è sviluppato e i suoi più conosciuti artisti”.

Fumettopoli iComics Kpop

Successivamente, è stata la gloriosa Fumettopoli (poi ribattezzata iComix) a diventare il punto di attrazione per quelli che già venivano definiti K-Poppari. In questa fiera del fumetto infatti venivano organizzati i primissimi dance contest italiani. Il movimento prese energia e nuovi seguaci grazie a questo festival, alle trasmissioni di K-ble Jungle nell’ormai defunta Neko TV, e anche ad un giovane artista italiano (di origine cinese) chiamato Alex, che con i suoi ballerini (i FEEL) interpretava canzoni originali in coreano esibendosi ai più grandi festival d’Italia: Lucca Comics and Games e Comicon di Napoli.

Alex, cantante di musica kpop in Italia

Il nostro sito è anche stato uno dei primi a parlare di pop coreano, fin dai suoi primi passi (inaugurato il 25 maggio 2009 alle ore 10:00:26) conteneva infatti articoli su musica e cinema coreano. Non va poi dimenticato il negozio Kaido, specializzato in CD, DVD e gadget vari di musica coreana, spesso presente ai festival di settore.

Il Kpop online

Kpop magazine Panini Italia

I social hanno naturalmente avuto una parte importante in tutto questo, con gruppi Facebook e profili Twitter prima, canali Youtube poi, dedicati alla musica asiatica e in particolare coreana. Una caratteristica degna di nota è stata la rivalità tra fan della musica giapponese e quella coreana, a volte latente e altre abbastanza esplicita. La musica giapponese ha avuto fan in Italia da molto prima di quella coreana, grazie a movimenti come il visual kei e alla musica degli anime. Per fortuna spesso non si tratta di rivalità, anzi ci sono crew di K-Pop che non disdegnano di danzare su musiche giapponesi, e idol di musica giapponese che cantano anche in coreano. Tanto per citare un esempio le KJ Girls (il cui KJ sta proprio per Korea/Japan oltre che per K-ble Jungle) e le Maid Okaeri, ai primi passi dedite solo al pop giapponese ma poi apertesi anche al Kpop.

La reperibilità di musica Kpop online continua ad aumentare, e questo certo aiuta il movimento. Mentre una volta si doveva acquistare il CD online o aspettare la fiera per lo stand musicale, ora invece basta aprire Spotify o Youtube per passare ore a cercare nuovi artisti da seguire.

Maturità del movimento

Un secondo periodo coincide con la diffusione in vari festival, grazie ad associazioni come Coreapoli, Mangames, K-Pop Italia e KST che organizzano contest di danza, flash mob e attività culturali dentro i festival medi e grandi su e giù per la penisola, con risultati più o meno professionali.

Kpop magazine Italia

La rivista K-Pop Magazine, pubblicata da Panini, ha un successo altalenante nel 2014 e chiude con l’inizio del 2015, dopo soli 4 numeri. Ma le riviste per teenager in edicola ospitano di frequente articoli su band coreane, e gli scaffali delle librerie si riempiono di volumi su BTS e Blackpink (a volte nella sezione musica, altre di fianco allo youtuber di turno).

Coreapoli Associazione Kpop Italia

Quanto ai festival, il Comicon di Napoli è sempre stato il più grosso a dedicare spazio e tempo al movimento, anche grazie alla presenza al festival di un Asian Village, un’area dedicata proprio a Corea, Giappone e Cina, e alla spinta dell’Associazione Coreapoli, organizzatrice di contest di ballo, conferenze, flash mob. A seguire, altri festival come Etna Comics, Romics e Nerd Show hanno ospitato gare di danza K-Pop, aiutando il movimento a crescere.

Il Futuro del Kpop in Italia

Ma dove sta andando il movimento Kpop in Italia? Uno dei prossimi passi è sicuramente il coordinamento dei vari gruppi regionali, e fa ben sperare la creazione, dal 2020, di un contest a livello nazionale. Questo ambizioso progetto, di cui siamo partner, nasce da un’idea di Comicon e K-ble Jungle e Coreapoli, e vede selezioni nei migliori festival italiani e finali nazionali il 3 maggio a Napoli. I vincitori potranno addirittura vincere un viaggio verso un grosso festival europeo, sul cui palco si esibiranno rappresentando l’Italia.

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