La storia del fumetto cinese

San Mao fumetto Cina

In Cina leggono i fumetti? Quando è iniziato il tutto? Sono così famosi come lo sono in occidente? Li possiamo paragonare ai conosciutissimi manwa coreani e manga giapponesi?? Interessantissima è la storia del fumetto cinese (中国连环画 – Zhōngguó Liánhuánhuà) partendo dagli albori, approdando fino ai giorni nostri.

In Cina il disegno è considerato al pari della pittura, perché nell’arte cinese grandi pittori utilizzano pennelli ad inchiostro. Un’opera su carta può avere ben più valore di una qualsiasi opera realizzata su seta. Non a caso, la calligrafia è considerata una delle belle arti in Cina, in Corea e in Giappone.

timeline della storia del fumetto cinese
  • Narrativa illustrata di epoca Yuan, prime stampe xilografiche;
  • Lianhuanhua;
  • Manhua;
  • Webcomics;
Antico libro cinese
Il più antico libro cinese illustrato
l’importanza del disegno nella cultura cinese

Il più antico libro cinese illustrato è stato stampato con la tecnica woodblock printing (stampa su blocchi di legno) nell’anno 868 d.C., sei secoli prima che Gutenberg reinventasse la stampa a caratteri mobili in occidente.

lianhuanhua 连环画 sono piccoli libricini, composti da immagini in sequenza, solitamente organizzati con l’immagine sopra e il testo al di sotto. Il primo fu pubblicato nel 1884 dalla rivista Dianshizhai: ebbe fin da subito un enorme successo. Tra il 1937 e il 1945 sia il Partito Comunista che il Partito Nazionalista si avvalsero di sequenze di immagini per lanciare i propri messaggi patriottici e lo stesso fece successivamente Mao Zedong. Ormai sono solo ricordi del passato, essendo stati soppiantati dai manhua.

I 漫画 mànhuà, termine generico utilizzato in Cina per fumetti, libri illustrati e caricature, hanno dovuto attendere la prima parte della metà del Novecento per poter godere di un successo popolare.

Diserbo, la cultura del riso in Cina.
Una delle numerosse stampe xilografiche o woodblock printigs cinesi.

Manhua è un termine utilizzato nel 1925 dall’artista Feng Zikai per la Raccolta dei manhua di Feng Zikai, pubblicata sulla rivista Wenxue Zhoubao (Settimanale di letteratura), fu successivamente impiegato per riferirsi a vignette propagandistiche, satiriche e immagini con testi in genere. Lianhuanhua e manhua presentano notevoli differenze. Il primo è più legato alla tradizione, caratterizzato dalla netta separazione tra testo e immagini, mentre il secondo ha un taglio moderno, dal punto di vista grafico e contenutistico.

Il Signor Wang dell’autore Ye Qianyu è il primo eroe in assoluto della fumettistica cinese. Venne pubblicato per la prima volta nel 1929 a Shanghai, mentre in Francia stava arrivando Tintin.

Vecchio fumetto cinese
Il fumetto Signor Wang di Ye Qianyu

san mao: il più acclamato personaggio dei fumetti cinesi

San Mao (三毛) è il manhua più longevo in Cina (dal 1935) di 張樂平 Zhāng Lèpíng (1910-1992). I tre capelli sono simbolo di indigenza. Infatti il protagonista San Mao è un orfanello poverissimo, talmente povero che nemmeno gli crescono i capelli. Sostanzialmente, i fumetti raccontano le vicende di un bambino che se la deve cavare da solo. Da qui, vi è una metafora esplicita di una Cina che si deve rialzare unicamente con le sue sole forze.

Circolava in Cina già a partire dal 1935.
三毛 San Mao, il più longevo 漫画 (man hua, manga, fumetto) cinese.
il film San Mao, un orfano per le strade

三毛 è stato trasformato in un film, rilasciato nel 1949, sulla base della storia originale dell’orfano tratta dai fumetti di Zhang Leping 張樂平. I realizzatori hanno ripreso la parata della vittoria che termina dopo che l’Esercito popolare di liberazione è entrato a Shanghai nel maggio 1949 (anno di fondazione della 中华人民共和国 Zhōnghuá rénmín gònghéguó, Repubblica Popolare cinese).

Naturalmente, come in Giappone e Corea del Sud, anche in Cina un figlio naturale dei fumetti è stata l’animazione. Molte sono le opere che l‘industria dei cartoni animati cinesi ha prodotto, molti dei quali arrivati anche in Occidente.

i fumetti cinesi che si possono trovare oggi in italia

Negli ultimi anni si stanno moltiplicando sul mercato editoriale italiano le pubblicazioni dedicate ai fumetti cinesi o a tematiche legate alla Cina. 

Qui di seguito troverete alcuni titoli utili se siete interessati alla fumettistica cinese:

  • Li Kunwu: Mia madre, traduzione di Giovanni Zucca, Add editore, 2020. Una vita cinese. Trilogia completa, scritto con Philippe Ôtié, traduzione Giovanni Zucca, add Editore, 2017. Volumi singoli della serie Una vita cinese: Il tempo del denaro (volume tre); Il tempo del Partito (volume due); Il tempo del padre (volume uno).
  • Ma Daishu: La foglia: silent book, Orecchio Acerbo, 2018.
  • Nie Jun: Racconti dei vicoletti. Bao Publishing, 2017.
  • Yao Xiao: Ogni cosa è bellissima, e io non ho paura: Atlantide, 2020.
  • Yi Yang: Easy Breezy: Bao Publishing, 2021.
  • Zao Dao: Cucina e fantasmi cinesi: Oblomov Edizioni, 2020. VagabondaggiBao Publishing, 2018. Carnet selvaggio: Oblomov Edizioni, 2018. Il soffio del vento tra i pini: Oblomov Edizioni, 2017.
  • Zhang Leping: San Mao. Avventure di un piccolo eroe vagabondo: Carthusia, 2018.
  • Zuo Ma: Night Bus: Bao Publishing, 2018.
  • Hu Yani: Udon Noodle Soup. Cinque piccole storie d’amore: traduzione di Simone Caltabellotta, Atlantide, 2016.
Videointervista a Yi Yang sul suo “Easy Breezy”
Fonti per la storia del fumetto cinese

Lent, J., & Ying, X. (2017). Comics Art in China. Jackson: University Press of Mississippi.
Andrews, Shen (2012). The Art of Modern China: University of California.
Lent, J. (2015). Asian Comics. Jackson: University Press of Mississippi. Retrieved May 28, 2021.

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